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    Allehanda: perché Mosca pianta bandierine NATO sulla mappa svedese

    © Foto: Tony Webster
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    Dopo aver studiato il rapporto del Capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov, il giornale Allehanda ha richiamato l'attenzione sul fatto che Mosca considera alcune aree della Svezia possibili basi delle truppe della NATO.

    Secondo il giornale, questo posizionamento sulle città e aeroporti svedesi non è altro che informazione di guerra del Cremlino. Durante la conferenza a Mosca per la sicurezza internazionale, Jämtland, Västernorrland e Gavleborg hanno destato l'attenzione russa per motivi militari-strategici. Il capo di Stato maggiore, il generale russo Valery Gerasimov, ha detto che sono molto allettanti per la NATO. Tuttavia, questa informazione, ritiene il giornale Allehanda, va considerata nel generale contesto geopolitico.

    In questa conferenza il generale ha definito il punto di vista di Mosca, per la situazione strategica. Come osserva il giornale, la conferenza è stata fatta per inviare un segnale ad Ovest, che darà alla Russia, ciò di cui ha bisogno, oppure la situazione è destinata a peggiorare in futuro.

    Inoltre, la Russia "vuole la sua sfera di interessi", che si propaga al di là dei suoi confini, e offre un nuovo sistema di sicurezza. Oltre a questo, secondo Allehanda, vuole la cancellazione degli accordi che garantiscono l'inviolabilità delle frontiere e il diritto dei paesi di scegliere la politica di sicurezza. Naturalmente, questa prospettiva non può non spaventare i piccoli paesi.

    Il Capo di Stato Maggiore russo è l'autore di questa dottrina, chiamata in suo onore "Dottrina Gerasimov". Questo documento, come sottolinea il giornale, tratta della gestione del conflitto civile più che militare. I metodi non militari includono coercizione economica, supporto di alcuni movimenti politici, esercitazione e trasferimento di truppe e l'embargo. Solo per questo, secondo il giornale, si tratta di informazione di guerra, l'unico strumento che si applica in tutte le fasi del conflitto e ad essa si può collegare tutto, compreso l'uso da parte di Mosca di documenti falsi.

    Credere alla mappa di Gerasimov, secondo cui la città di Gavle sarà la "porta della NATO" mentre l'aeroporto di Sundsvall diventerà una base aerea, significa cadere nella "trappola della guerra dell'informazione" che il Cremlino vuole, sottolinea Allehanda.

    Non ci sono plausibili scenari secondo cui un paese occidentale può iniziare una guerra contro la Russia. Tuttavia, c'è lo scenario di un'aggressione militare del Cremlino nel Baltico, il cui scopo è dividere l'Unione Europea e la NATO. E la Svezia in questo scenario è una delle componenti principali, sostiene il giornale. Quando Gerasimov dice che la NATO minaccia la Russia, non si tratta di un reale pericolo militare, ma piuttosto di guerra d'informazione. In questo modo, si può spaventare la popolazione, legandola al "regime", scrive il giornale.

    "Quindi è necessario ricordare lo scopo del Cremlino, quando si guarda la mappa di Gerasimov. Le caselle di controllo a Gävle e Sundsvall sono una piccola parte del più grande gioco globale" scrive il giornale. 

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    Tags:
    Guerra, Svezia
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