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    In Cina eliminati non meno di 10 informatori della CIA negli ultimi anni

    © AP Photo/ Andy Wong
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    Le autorità cinesi hanno eliminato almeno una dozzina di informatori della CIA tra il 2010 e 2012 mandando in fumo le operazioni di intelligence statunitensi, riporta il New York Times con riferimento alle dichiarazioni di ex funzionari americani.

    Complessivamente, secondo il giornale, in 2 anni da 18 a 20 informatori della CIA sono stati uccisi o incarcerati dalle autorità cinesi. Uno di loro è stato ucciso davanti ai suoi colleghi nel cortile di un edificio governativo, scrive il giornale.

    Secondo gli ex funzionari, gli Stati Uniti reclutavano informatori nel "più profondo della burocrazia" di Pechino. Alcuni di loro erano cittadini cinesi che secondo la CIA erano rimasti delusi dal governo cinese.

    All'inizio del 2011 i dati d'intelligence provenienti da Pechino sono cominciati ad essere sempre di meno. La CIA e l'FBI hanno avviato un'indagine congiunta, l'operazione ha ricevuto il nome in codice "Honey Badger". Secondo una fonte del New York Times, veniva gestita da un ufficio segreto nel North Virginia. Alcuni investigatori credevano che le autorità cinesi erano riuscite a scoprire il codice con cui la CIA comunicava con le sue fonti, mentre altri sospettavano di una talpa nella direzione dei servizi segreti.

    Alla fine, secondo il giornale, i sospetti si erano ridotti fino ad una persona, un ex dipendente dell'unità della CIA che seguiva le attività della Cina. Tuttavia non è stato possibile raccogliere prove sufficienti per arrestarlo. Secondo i funzionari, ora vive in un altro Paese asiatico.

    La CIA e l'FBI si sono astenuti dal commentare il materiale del New York Times.

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    Difesa, Sicurezza, Servizi segreti USA, CIA, USA, Cina
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