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    USA: la Rosneft usa l'energia come arma politica

    © Sputnik. Ramil Sitdikov
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    Gli USA analizzeranno l'influenza della Russia sul patrimonio della società americana Citgo Petroleum.

    Il Ministero del Tesoro americano studia la crescente quota della controparte russa nella società americana Citgo Petroleum Corp., temendo che il Cremlino possa utilizzare l'energia come arma politica contro gli Stati Uniti. Lo scrive The Fox Business citando funzionari americani e membri del Congresso. Stephen Mnucin, capo del ministero delle Finanze, ha promesso di approfondire la questione Rosneft nel controllo della americana Citgo, per la gestione di tre raffinerie di petrolio e di un gasdotto americano. A prendere in considerazione questo problema, sarà il Comitato per gli investimenti esteri negli USA, il CFIUS.

    Il ministro del Tesoro americano ha assicurato il Senato: il problema con la Rosneft verrà studiato dal comitato, come qualsiasi altra questione riguardante l'attività di imprese straniere sul territorio nazionale. Mnuchin ha detto che quando arriverà il momento, sarà "molto felice di discutere la questione in maniera confidenziale".

    Inoltre, i democratici americani hanno anche sollevato la questione dei 500mila dollari che Citgo ha stanziato per l'insediamento del presidente Donald Trump all'inizio del 2017. Come scrive il quotidiano, si è verificato sullo sfondo della crisi in Venezuela, "che ha costretto la società venezuelana PDVSA a cercare l'aiuto finanziario della Rosneft e di altre aziende". La Rosneft è collegata alla Petróleos de Venezuela, Sociedad Anonima, PDVSA e nel 2016 ha rilasciato la quota di partecipazione del 50,1% di Citgo, nell'ambito obbligazionario, con gli investitori, per un totale di 2,8 miliardi di dollari. La PDVSA ha dato la restante quota di partecipazione del 49,1% alla Citgo Rosneft. Questa misura è stata una necessaria, il Venezuela si trova in condizioni molto gravi economicamente e il PDVSA  non può fallire. Adesso teoricamente tre raffinerie, nove tubi, 48 terminal negli Stati uniti sono di proprietà di Rosneft.

    A maggio 2017 i rappresentanti dei partiti repubblicano e democratico si sono uniti e hanno preparato un disegno di legge volto contro la Rosneft contro il suo controllo su qualsiasi compagnia americana dell'energia. I repubblicani e i democratici hanno invitato il ministro del Tesoro a verificare la transazione della società petrolifera venezuelana. Secondo i politici, questa operazione può essere una minaccia "per la sicurezza nazionale e l'indipendenza energetica" degli Stati Uniti.

    Per quanto riguarda la posizione della Rosneft, il capo della società, Igor Sechin ha detto che nell'ambito del lavoro per l'acquisto, in Venezuela è stato fornito un pagamento anticipato e per garantire la restituzione, la Rosneft ha chiesto alla PDVSA di fornire un deposito, per la Citgo. Sechin ha osservato che la compagnia petrolifera non ha intenzione di ottenere il controllo di Citgo.

    A gettare benzina sul fuoco è stato il colosso energetico americano Exxon Mobil Corp. che voleva riprendere la collaborazione con Rosneft sul mar Nero, per cui la società USA ha chiesto di fare un'eccezione alle sanzioni antirusse. Ma le autorità hanno respinto la proposta, i legislatori hanno detto che qualsiasi relazione tra Donald Trump e la Russia saranno attentamente monitorati a causa di un'indagine federale sulle relazioni dell'amministrazione Trump con la Russia durante la campagna elettorale nel 2016. A sua volta, l'attuale leader americano respinge tutte le accuse.

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