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    La Cina ha avanzato rivendicazioni territoriali al Tagikistan

    © REUTERS/ Kim Kyung-Hoon
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    Un nuovo contenzioso territoriale è in corso tra Cina e Tagikistan.

    Olga Malik, autrice dell'articolo "le rivendicazioni territoriali della Cina causano ansia in Tagikistan", pubblicato su eureporter, sostiene che queste polemiche risalgono al 2013. Secondo l'autrice, alla fine del 2016, un certo numero di scienziati cinesi ha fatto appello al governo con la richiesta di indagare sulla questione storica dei territori tagiki in Cina. Durante la sua visita in Cina nel 2016 il dottor Zieviddin Acri, direttore dell'Istituto di storia, archeologia ed etnografia dell'Accademia delle scienze del Tagikistan e i suoi colleghi, hanno discusso di questo problema con gli scienziati cinesi. 

    Quest'ultimi hanno dimostrato con una ricerca che alla Cina appartengono alcuni territori dell'Asia Centrale e, in particolare, del Tagikistan. Dopo le discussioni, gli scienziati cinesi hanno chiesto di aprire gli scavi archeologici in aree contese del Tagikistan. Il politecnico della città di Xi'an ha proposto di sponsorizzare il progetto. La prima fase del progetto includerà la traduzione e la pubblicazione di sei volumi di lavoro scientifico "Storia del popolo tagico", dove sarà possibile presumibilmente trovare alcuni precedenti e la storia antica del Tagikistan.

    La prossima fase del progetto prevede scavi archeologici nelle valli di Bishkent e Dangari, dove sono stati ritrovati oggetti che appartenevano al periodo antico regno Yuezi, del I-II secolo d. c.. Gli Yuezi, secondo gli scienziati cinesi, facevano parte del gruppo etnico cinese. 

    L'articolo sottolinea che gli archeologi, gli storici e gli scienziati del Tagikistan sono preoccupati per l'acquisizione dei territori, vista l'evidente situazione economica e politica, e la superiorità del vicino del nord. " La politica aggressiva di Pechino va ben oltre l'obiettivo di raggiungere la giustizia storica: la terra è ricca di oro, altri metalli preziosi e minerali" scrive l'autrice.

    Il presidente del Tagikistan Emomali Rahmon non ha partecipato all'ultimo vertice a Pechino "una cintura — un percorso". Alcuni esperti hanno suggerito un raffreddamento nei rapporti della Cina e del Tagikistan perché la Cina non ha appoggiato alcuni progetti del Tagikistan. 

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    Tags:
    Dispute territoriali, Tagikistan, Cina
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