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    Mclaren ammette l'assenza di sostegno statale per il doping in Russia

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    Il capo della commissione antidoping Vitali Smirnov ha detto che il capo della commissione indipendente dell'agenzia Mondiale antidoping, la WADA, Richard Mclaren ha ammesso che il sostegno statale nella vicenda è assente.

    "Credo che questo sia il risultato di negoziati. Riconoscere il rapporto era requisito incondizionato. Ho parlato con lui quasi tre ore e ha detto che assolutamente non può rimproverarci per il sistema di supporto statale di doping, che non corrisponde allo spirito del nostro paese, né ci sono tali precedenti nella nostra storia" ha detto Smirnov, che ha ammesso che lo stessa Mclaren ha riconosciuto l'assenza di supporto statale per le sostanze proibite.

    "Sono nel collegio degli organismi sportivi dal 1970, non ho mai firmato nessun documento che testimoni l'intervento degli organi statali nella vicenda. McLaren l'ha accettato. Alla fine abbiamo concluso che questo non è accaduto sotto la nostra sollecitazione" ha aggiunto Smirnov.

    L'agenzia antidoping russa, la RUSADA, era priva di licenza WADA dopo le accuse di violazione delle regole antidoping a novembre 2015.

    Il 18 maggio la WADA ha definito i quattro punti, che la RUSADA doveva modificare per il completo ripristino dell'organizzazione. Uno dei punti era le dimissioni del capo del consiglio di sorveglianza della RUSADA, Yelena Isinbayeva, che, secondo il direttore generale della WADA, può rimanere un membro del consiglio. In precedenza l'avvocato americano David Larkin ha commentato l'allontanamento del capo del consiglio di sorveglianza della RUSADA.

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