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    Polizia federale irachena a Mosul

    Gli esperti dicono che l'IS bluffa sulle armi chimiche a Mosul

    © REUTERS/ Youssef Boudlal
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    Il 90% di Mosul è stata liberata, ma l'intelligence americana riferisce che i miliziani rappresentano un grave pericolo, perché preparano bombe chimiche.

    Karim Nuri, uno dei leader dell'organizzazione delle Forze di mobilitazione popolare, la Badr, ha detto all'agenzia Sputnik, che è improbabile. Non è perché i militanti non vogliono usare queste armi pericolose, "non hanno mai esitato ad usare armi proibite, credo che qui il discorso sia sulla propaganda dell'IS. Se realmente avessero posseduto queste armi, le avrebbero usate nel corso delle sconfitte e ritirate. In ogni caso, è necessario avere cautela. Ora i militanti vivono i loro ultimi giorni a Mosul, fino alla completa liberazione della città"

    "Dopo Mosul siamo pronti ad inseguirli fin dove arriveranno, anche se varcheranno il confine iracheno siriano, noi continueremo a lottare. Ovviamente d'accordo con le autorità siriane" ha detto Karim Nuri. 

    Fadil Abu Ragif, specialista in sicurezza, ha detto che nell'IS c'è un gruppo di "sviluppo e miglioramento"  in cui sono stati assunti esperti di armi in Africa e in Europa. Le forze di sicurezza irachene hanno arrestato queste persone, dunque l'IS non può produrre armi chimiche. Inoltre, se avessero avuto le armi chimiche, non saprebbero come usarle, per le loro caratteristiche. Se lo facessero, sarebbero loro le prime vittime". 

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    Tags:
    Armi, ISIS, Mosul
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