08:32 28 Maggio 2017
    Il sottomarino nucleare Juri Dolgoruky

    WSJ: sottomarini russi minacciano di chiudere l'Europa ai convogli degli Stati Uniti

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    I sommergibili russi, i quali navigano nelle acque dell’Atlantico e dell’Artico rappresentano una “minaccia” per i rifornimenti militari USA agli alleati europei della NATO, scrive il Wall Street Journal citando la dichiarazione del direttore dell’alleanza e degli esperti militari.

    Secondo i dati della testata per contrastare la "minaccia russa" la NATO intende riorganizzare la struttura di comando e di stanziare ulteriori fondi per la protezione nelle acque dell'Artico e dell'Atlantico in caso di un eventuale conflitto.

    La NATO potrebbe riavviare le attività del comando militare navale dei tempi della guerra fredda per impedire "l'aumento delle attività dei sottomarini russi nell'Artico" e per "difendere le rotte dell'Atlantico in caso di conflitto" comunica il giornalista del Wall Street Journal Julian Barnes citando le dichiarazioni dei funzionari dell'Alleanza. Ora la NATO è focalizzata sul miglioramento della difesa contro il "risorgimento della Russia", nonostante l'amministrazione Trump chieda di prestare maggiore attenzione alla lotta contro il terrorismo. Barnes scrive che i principali rappresentanti militari dei paesi della NATO si sono riuniti questa settimana a Bruxelles per riscutere della riorganizzazione della struttura di comando. Secondo gli esperti militari, i sottomarini russi sono sempre più in grado di operare nella regione artica e nell'Atlantico del Nord senza essere scoperti. Lo sviluppo di strategie per la protezione delle rotte marittime atlantiche ha acquisito grande importanza per il trasporto di armamenti pesanti dagli Stati Uniti all'Europa in caso di scontro con la Russia. Secondo gli specialisti la flotta sottomarina russa può "disturbare la difesa dei convogli americani".

    I ricercatori del Center for a New American Security hanno informato il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg delle "chiamate di guerra" nell'Artico e nell'Antartico.  Hanno mostrato al segretario una simulazione nella quale i sottomarini russi interrompono le esercitazioni militari dell'Alleanza, attaccano le navi da trasporto americane, tagliano il cavo sottomarino tra l'Islanda e il Canada e in questa maniera interrompono le comunicazioni globali. Il comando della NATO che si occuperà della questione potrebbe sviluppare dei piani militari per il "superamento della minaccia". In altre parole spingerebbe i membri dell'Alleanza a nuovi significativi investimenti in aerei da ricognizione, navi e ulteriore equipaggiamento militare, scrive l'autore. "Dobbiamo valutare le possibili minaccie da tutte le parti, in particolare nel Nord Atlantico e nell'Artico" ha dichiarato il generale dell'esercito ceco e capo del Comitato militare NATO Petr Pavel. La NATO pianifica di riorganizzare il comando militare entro febbraio 2018.

    Tuttavia fino a quel momento i diplomatici dovranno decidere chi sarà a capo del comando e quali saranno i suoi compiti specifici e la sua posizione. Gli Stati Uniti hanno già assegnato diversi investimenti per l'ammodernamento degli aeroporti militari di Keflavik anche se, secondo il ricercatore del Center for a New American Security, Jerry Hendrix, l'Atlantico e Artico hanno più bisogno di "motovedette, sottomarini e aviazione aggiuntiva". Se i sottomarini russi sono capaci di navigare nelle acque islandesi senza poter essere rilevati, essi potrebbero "minacciare i rifornimenti USA ai suoi alleati europei". Se gli USA non potranno consegnare i propri armamenti in Europa la NATO si indebolirebbe, ha sottolineato Hendrix. "Gli investimenti che stiamo facendo sono estremamente importanti per garantire la vittoria in ogni conflitto del futuro" ha concluso l'esperto statunitense.

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    Armamenti, Strategia, armamenti, Strategia della NATO, Guerra, Wall Street Journal, NATO, Jens Stoltenberg, Oceano Atlantico, Artico, USA
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