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    Mu'ammar Gheddafi

    La famiglia Gheddafi tornerà in Libia?

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    Secondo il quotidiano britannico The Telegraph i funzionari libici hanno permesso alla vedova del colonnello Gheddafi di tornare dall'estero per partecipare ad un nuovo programma di riconciliazione nazionale.

    Safia conobbe Muhammar Gheddafi durante la permanenza del leader in ospedale per un'appendicite nel 1970, e lo sposò lo stesso anno dando successivamente alla luce i suoi 7 figli. Durante gli eventi del 2011 fuggì nella vicina Algeria. Safia con la figlia Aisha e altri alti rappresentanti del regime ottennero rifugio prima in Algeria e poi in Oman.

    Le autorità libiche stanno cercando di placare le tribù pro-Gheddafi nel paese in attesa del dialogo inter-libico, emerso dopo l'incontro tra il capo del governo di consenso nazionale a Tripoli, Fayez al-Sarraj e il comandante delle forze armate libiche, Khalifa Haftar, che rappresenta la parte occidentale della Libia, anche se quest'accordo è abbastanza contraddittorio. Anche se Safia non sia mai stata accusata di aver fatto parte del regime, molti libici, in particolare i rappresentanti della cosiddetta "Terza forza", non sono d'accordo con la possibile partecipazione dei membri della famiglia Gheddafi nella vita politica della Libia.

    Allo stesso tempo sono apparse delle voci circa dei tentativi di attentare alla vita del figlio dell'ex leader, Saif al-Islam Gaddafi. "The New Arab" ha comunicato di una sparatoria nella zona occidentale della città di Zintan dove soggiorna il figlio dell'ex leader, il quale è stato salvato dalle forze di Zintan. Dopo il tentativo di assassinio il procuratore della corte penale internazionale, Fatou Bensouda, ha chiesto nuovamente l'estradizione all'Aia di Saif al-Islam sotto la giurisdizione della corte internazionale di giustizia, per garantire la sua sicurezza. Secondo il Libya Herald, il consiglio di guerra di Zintan ha respinto le richieste della corte, così come non ritiene la decisione sul destino del figlio di Gheddafi soggetta alla giurisdizione della corte internazionale di giustizia. Su Saif non ci sono informazioni attendibili: ci sono state voci circa il suo trasferimento in altro luogo di detenzione e che si trova agli arresti domiciliari. Non ci sono video di Saif dal 2014: l'ultima volta è apparso in un video al tribunale di Tripoli in un processo con altri 37 alti funzionari del governo di Gheddafi. Si potrebbe pensare che Saif si trovi a Zintan in maniera abbastanza libera e che la sua partecipazione alla vita della nuova Libia sarà possibile con determinate condizioni; il ritorno di sua madre in patria rinforza questa opportunità.

    Il comandante delle forze armate libiche, il generale Khalifa Haftar, è in buoni rapporti con i capi delle tribù Warfalla e Warshefana a ovest della Libia che forniscono un sostegno nella lotta al terrorismo. Warfalla è una delle principali tribù arabe e arabo-berbere in Tripolitania mentre Varshefana è la seconda più grande a sud-ovest di Tripoli. Entrambe le tribù combattono contro gli estremisti e simpatizzano per il clan dei Gheddafi. Le tribù credono che i Gheddafi possano raggiungere un accordo con le autorità della Libia per un'amnistia per i crimini commessi prima e dopo la rivolta nel 2011 di tutte le parti in conflitto. Già ora ci sono le prove di questa tendenza: le autorità hanno recentemente rilasciato dalla prigione una serie di funzionari di alto rango dell'epoca di Gheddafi.

    La sorella di Saif, Aisha Gheddafi attira anche molta attenzione, e potrebbe avere molta influenza nei processi politici in Libia. Aisha è pragmatica e ragionevole, con un acuto senso politico e con un ottimo intelletto. Diversi politici in Libia ritengono che sia il momento di tornare sulla scena politica. La vittoria di Aisha alla corte europea contro le sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite potrebbe essere il primo passo su questa strada. A differenza del fratello, l'estradizione del quale richiede la corte penale internazionale, Aisha ha libertà di movimento e può utilizzare questo per i contatti e le trattative in Europa e nel mondo arabo. L'influenza della famiglia Gheddafi tra le tribù beduine è una delle possibili opzioni che Haftar potrà usare in Libia per riunire i libici nel combattere i terroristi.

    La testata "Times of Malta" ha ipotizzato che i figli di Gheddafi supporteranno l'idea di creare una commissione per la verità e per la riconciliazione, simile alla commissione in Sud Africa post-apartheid, per garantire l'unità del paese. Le tribù berbere libiche supportano il clan di Gheddafi, e potrebbero riuscire in un nuovo tentativo pacifico di riunificazione del paese che rimuoverà numerose milizie a Tripoli e altri estremisti dalla scena politica. A questo punto sarà necessario risolvere il problema della riconciliazione nazionale. Un processo simile in Sud Africa ha contribuito a unire il paese dopo decenni di apartheid, dove la situazione era molto più grave rispetto alla Libia sotto il governo di Gheddafi.

    La Libia ha sofferto a causa di interferenze esterne, e come sottolineato dal Times of Malta, il governo di unità nazionale a Tripoli non è stato eletto dal popolo della Libia, ma imposto da governi stranieri. Secondo l'autore, la famiglia Gheddafi contribuirà a promuovere la riconciliazione per il nuovo futuro della Libia. I membri della famiglia dovranno essere in grado di trarre vantaggio dalle opportunità e di utilizzare gli strumenti disponibili per influenzare tutti i giocatori in campo in Libia, sia interni che esteri. La probabilità di partecipazione al potere emergente da parte di qualche membro della famiglia Gheddafi è abbastanza alta.

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    Muammar Gheddafi, Libia
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