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02:35 12 Novembre 2019
La parata del Giorno della Vittoria a Mosca

Forum di Atene: l'Europa deve celebrare il Giorno della Vittoria insieme alla Russia

© Sputnik . Mikhail Klementiev
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L’armata rossa ha salvato l’Europa dal fascismo e l’Europa dovrebbe festeggiare il Giorno della Vittoria insieme alla Russia, ritengono i partecipanti al forum "Sistema delle relazioni internazionali di Yalta-Potsdam 1945-2017".

Il forum è stato organizzato dal club greco-russo "Dialog" in occasione del 72° anniversario della vittoria della seconda guerra mondiale. Il club per il terzo anno consecutivo ha organizzato dei forum scientifici per il giorno della vittoria. Alla conferenza hanno partecipato professori dell'MGIMO, dell'Università di Atene, dell'accademia dell'esercito greco, scienziati e diplomatici.

L'ordine di Yalta

Il direttore del club "Dialog" e fondatore della testata "Corriere di Atene", Fedor Ignatiadis ha osservato che quest'anno ad Atene i festeggiamenti del 9 maggio sono stati consistenti.

"I greci e i russi hanno marciato insieme per dimostrare che la vittoria è una fiamma inestinguibile nei loro cuori" ha detto Ignatiadis.

Il consigliere dell'ambasciata della Russia in Grecia, Oleg Bredihin, ha detto che i festeggiamenti del Giorno della Vittoria in Grecia quest'anno sono stati senza precedenti.

"In Grecia si sono tenute otto marcie del "Reggimento immortale". La manifestazione più grande si è svolta ad Atene con la partecipazione di circa tremila persone. Russi e greci si sono riuniti in un'unica marcia, discendenti di coloro che tanti anni fa hanno difeso l'umanità e hanno garantito la libertà per tutto il mondo ha detto Bredixin.

Egli ha ringraziato il club "Dialog" per l'organizzazione delle cerimonie commemorative.

Il diplomatico russo ha detto che la storia dimostra come ci siano stati molti tentativi di isolare la Russia e di farla uscire dall'arena mondiale o europea.

"Ignorando gli avvisi dell'Unione Sovietica negli anni '30 si è giunti al crollo del sistema di sicurezza collettivo e alla sanguinosa seconda guerra mondiale. Alla fine di questa con la partecipazione attiva dell'Unione Sovietica furono gettate le basi del nuovo ordine mondiale: il sistema di Yalta-Postdam, che ancora oggi è rilevante" ha detto Bredixin.

Secondo lui i nuovi tentativi di isolare la Russia minacciano la sicurezza e la stabilità di tutto il sistema mondiale. "La Russia è aperta alla cooperazione con i propri partner alla pari e nel rispetto reciproco di interessi" ha detto il diplomatico.

Bredihin ha detto che oggi ci sono tentativi di mettere in dubbio la lezione della seconda guerra mondiale.

Chiediamo a tutti di essere attenti e di contrastare questa politica. Siamo grati al popolo greco e al governo greco del rispetto dimostrato ai monumenti e alle tombe dei soldati sovietici. Mentre in altri paesi dell'Unione Europea ci sono spesso atti di vandalismo contro monumenti di epoca sovietica. Qui alla storia sono attenti", ha detto.

Bredixin ha ricordato che a causa della guerra il popolo greco ha avuto molti morti.

L'ambasciatore del Kazakistan in Grecia Aleksey Volkov ha dichiarato che la vittoria è stata ottenuta grazie allo sforzo di tutti i popoli dell'URSS. Durante la guerra il Kazakistan ha perso il 20% della propria popolazione. Secondo lui grazie alla vittoria, oggi tutti i popoli hanno la possibilità di vivere in libertà e di poter pensare al proprio futuro.

"Il sistema Yalta-Postdam ha creato le condizioni per la prevenzione di nuove guerre in Europa per decine di anni. Le conferenze di Yalta e Postdam sono ancora oggi esempi chiari del raggiungimento di compromessi tra i paesi. Hanno gettato le fondamenta per lo sviluppo dell'ordine nel quale viviamo ancora oggi. Il diritto internazionale contemporaneo fu redatto proprio dopo la seconda guerra mondiale" ha detto l'ambasciatore.

Il Kazakistan come membro non permanente dell'ONU ha presentato l'iniziativa di sviluppare una strategia globale di proposte fino all'anno 2045. "In sostanza si tratta di un piano per la risoluzione delle principali cause di conflitti e guerre sulla base di parità e di un accesso equo di tutte le nazioni alle infrastrutture, alle risorse, e ai mercati; e speriamo che la proposta sarà ascoltata e avrà risposta dalla comunità mondiale" ha detto Volkov.

Lo storico Yanis Tiktopulos nel suo discorso ha detto che secondo lui la conferenza di Yalta è stata il congresso di pace più importante della storia umana.

"La conferenza di Yalta è stata un piano non solo di divisione del mondo in zone di influenza, ma anche della creazione di un equilibrio delle strutture, affinché questo mondo si reggesse. All'ordine di Yalta è stato inferto un colpo terribile nel 1991, quando gli sforzi congiunti dall'interno e dall'esterno hanno fatto crollare l'Unione Sovietica, ma tuttavia, l'ordine di Yalta c'è e continua a dirigere il mondo" ha detto lo storico.

Lo storico ha detto che l'ordine di Yalta insieme alla parità nucleare tra Russia e Occidente ha permesso di evitare nuove guerre.

"Dopo la conferenza di Yalta, la Russia ha occupato un solido secondo posto nel mondo dopo la guerra mondiale" ha osservato Tiktopulos.

Il ruolo nella storia

Il professore dell'accademia dell'esercito della Grecia, Constantinos Grivas, ha dichiarato che per molti anni nel mondo ci sono stati tentativi di rivedere i risultati della seconda guerra mondiale con la minimizzazione del ruolo dell'armata rossa e l'esagerazione del ruolo degli Stati Uniti, e in tutti i film occidentali viene sminuito il ruolo del fronte orientale, mentre gli americani e gli inglesi si presentano come i salvatori dell'Europa.

"E a dirla tutta, l'armata rossa ha apportato il maggior contributo alla vittoria sulla Germania nazista, ed è stata la forza principale a liberare l'Europa. E diciamo la verità: ha salvato l'Europa, perché Hitler non voleva solo schiavizzare i popoli dell'Europa centrale ma aveva intenzione di sterminarli, perché non considerati umani, per poi ripopolare le loro terre con ariani. Dunque il Giorno della Vittoria dell'armata rossa deve essere celebrato non solo in Russia, ma in tutta Europa" ha detto Grivas.

Secondo lui questo non è accaduto perché l'Occidente subito dopo la guerra ha iniziato a creare l'immagine della Russia come paese aggressivo che ha provocato l'inizio della guerra fredda.

ll mito della Russia aggressiva è ancora vivo oggi, ha detto.

A detta sua coloro che hanno combattuto contro la Russia in passato, tra cui i nazisti, sono visti oggi come i difensori dall'invasione russa e ora possono entrare nell'arena politica europea.

Se qualcuno pensa che questa sia un'esagerazione, guardasse a cosa succede oggi in Ucraina, dove gli eredi politici delle Waffen-SS appaiono come europei, come rappresentanti delle democrazie e difensori della libertà" ha detto Grivas.

"Che tipo di Europa vogliamo in futuro, vogliamo la grande Europa dall'Atlantico agli Urali, con un'identità culturale e storica comune, o la piccola Europa sperimentale, che si indentifica e ed è accomunata dalla paura della Russia?"  ha detto il professore.

Ha invitato a riconoscere la realtà storica e il ruolo fondamentale dell'armata rossa nella liberazione dell'Europa dal nazismo, e della necessità di festeggiare il Giorno della Vittoria come la sconfitta della barbarie e come la vittoria di un futuro comune.

Il Capo del dipartimento di storia delle relazioni internazionali e di politica estera della Russia "MGIMO", Boris Martynov, nel suo discorso ha parlato dell'influenza della crisi dei missili di Cuba, della situazione nel mondo e del destino dell'Unione Sovietica. Secondo lo storico, Krusciov fece il grave errore di escludere dai negoziati con gli Stati Uniti il leader cubano Fidel Castro, e questo ha interessato il futuro della politica di Cuba.

Il capo del dipartimento delle relazioni internazionali della Russia presso l'MGIMO, Aleksandr Borisov, ritiene che l'ordine di Yalta si è dimostrato molto forte.

"A Yalta fu creato un sistema di governance globale, un sistema che ha avuto successo. Il precedente sistema di governance globale, la Società delle Nazioni, al contrario si dimostrò inutile, mentre l'ordine di Yalta esiste ancora, e il diritto di veto funziona. Stalin stesso difese il diritto di veto" ha detto Borisov.

Egli ha anche richiamato l'attenzione sulla necessità di un equilibrio di forze.

"La guerra fredda è stata un'epoca che ha visto un eccezionale equilibrio di forze, un equilibrio che Churchill definì "l'equilibrio della paura". La paura di scatenare una guerra termonucleare. Ma nella storia, una volta rotto l'equilibrio, poi si sono presentate sanguinose guerre e si sono scosse tutte le basi dell'ordine mondiale" ha detto il professore.

L'ex ambasciatore di Cipro a Parigi, Perikl Nearhu, ha detto che l'Europa non potrà svolgere alcun ruolo geopolitico senza la relazione strategica con la Russia.

"La Russia è un partner essenziale in questo gioco" ha detto.

"Il fatto è che dopo la tragedia della prima guerra mondiale nel giro di una sola generazione si è giunti ad una guerra mondiale ancora più distruttiva, dimostra che abbiamo bisogno di ricordare quanto sia facile provocare una catastrofe" ha detto il diplomatico.

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Tags:
Politica, Storia, Vittoria, giorno della Vittoria, Seconda Guerra Mondiale, forum, MGIMO, Grecia, Russia
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