03:50 25 Settembre 2020
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Il Telegraph ha suggerito l'esistenza di una "traccia russa" nel recente massiccio attacco informatico, dal momento che il gruppo hacker Shadow Brokers ha iniziato ad infettare i computer poco dopo i raid statunitensi contro le forze governative siriane.

Secondo gli esperti consultati dal giornale, questo mostrerebbe il legame degli hacker con la Russia. Allo stesso tempo nell'articolo non si riportano prove concrete.

Secondo il Telegraph, il giorno dopo il bombardamento il gruppo ha pubblicato un "avvertimento" a Trump dopo aver condannato questa decisione. La settimana successiva, il 14 aprile, Shadow Brokers ha lanciato gli attacchi informatici utilizzando un virus della National Security Agency (NSA). Lo stesso virus è stato utilizzato nei recenti attacchi.

Secondo il giornale, "alcuni esperti" suggeriscono che questa sequenza di eventi non è casuale e le attività del gruppo sono legate alla Russia. Tuttavia al di là delle parole non è riportata nessuna prova concreta dal giornale sul coinvolgimento della Russia.

"Kaspersky Lab" ha registrato circa 45mila tentativi di infezione nei computer di 74 Paesi di tutto il mondo; il maggior numero di attacchi è stato osservato in Russia.

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Tags:
hacker, Russofobia, cyberattacchi, crisi in Siria, The Telegraph, mass media, Donald Trump, Gran Bretagna, Siria, Russia
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