18:46 19 Settembre 2020
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Quattro zone di distensione in Siria soddisfano gli interessi dei paesi garanti del processo di pace ma a lungo termine possono portare alla divisione del paese.

Lo ha detto in una dichiarazione il consiglio siriano democratico, il MSD, in un comunicato diffuso dall'agenzia curda Hawar News. E' il consiglio, dell'auto-proclamata struttura che detiene de facto il potere nel nord della Siria, nel Kurdistan siriano. Fa parte delle forze democratiche siriane, le SDF, che collaborano con la coalizione internazionale per la liberazione della città di Tabka e Raqqa dai militanti dello Stato Islamico. 

Ieri si è appreso che il presidente Donald Trump ha firmato i piani di approvvigionamento ai curdi siriani di armi pesanti. I rappresentanti dei paesi garanti della tregua in Siria, ovvero Russia, Iran, Turchia, durante i negoziati internazionali ad Astana, il 3 e 4 maggio, hanno firmato un memorandum per la creazione di quattro aree per una de-escalation in Siria. 

Comprendono la provincia di Idlib, e anche alcune parti intorno alla province di Latakia, Hama e Aleppo, alcune parti del nord, della provincia di Homs, Ghouta Orientale, alcune zone nel sud della Siria, la provincia di Dar'a e di Quneitra. I curdi siriani non partecipano ai negoziati di Astana a causa dell'opposizione della Turchia, che li ritiene vicini al PKK. 

"Le quattro zone di distensione sono la sezione di potere e influenza per i paesi garanti e del regime siriano" si legge in un comunicato del consiglio democratico.

"Temiamo che tale accordo porterà il conflitto in altre zone sicure del paese. Esprimiamo grande preoccupazione per questi progetti che possono minare l'unità dei cittadini della Siria e del paese in generale, e porteranno ad una nuova pericolosa fase della crisi siriana con conflitti etnici e interconfessionali, e quindi a un maggior numero di uccisioni e distruzione" si legge nel comunicato. 

Gli autori del documento si sono rivolti anche ai paesi della coalizione internazionale, guidata dagli USA e dalla Federazione Russa con la richiesta di "prendere in considerazione gli interessi di tutti i cittadini della Siria".

"E' impossibile risolvere la crisi senza una realistica considerazione degli eventi nell'arena siriana" ha comunicato il consiglio democratico. Allo stesso tempo, il consiglio ha sottolineato che "supporta qualsiasi accordo in grado di fermare lo spargimento di sangue siriano", tra cui i negoziati in Astana.

In precedenza, il presidente Vladimir Putin ha sottolineato che l'attuazione del memorandum sulla creazione di zone di de-escalation in Siria rafforzerà la modalità di cessazione delle ostilità, il miglioramento della situazione umanitaria e in generale la politica di gestione della crisi. Il capo della delegazione russa in trattative a Astana, l'inviato speciale del presidente russo Aleksander Lavrentev ha detto che la firma di un memorandum apre un percorso diretto non solo per la de-escalation della situazione in specifiche aree, ma anche per ciò che è necessario per mantenere l'unità, l'integrità territoriale della Siria. Una fonte del ministero siriano degli affari Esteri ha dichiarato che Damasco sostiene l'iniziativa russa per la creazione di zone di de-escalation.

 

 

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Tags:
Curdi contro lo Stato islamico, Siria
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