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18:04 21 Ottobre 2019
Rossiya Segodnya

Consiglio dei diritti dell’uomo reagisce a deportazione giornalista russo da Ucraina

© Sputnik . Natalya Seliverstova
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L'azione delle guardie di frontiera dell'Ucraina, che non hanno ammesso nel paese un fotoreporter russo accreditato da "Eurovision " è in contrasto con gli obblighi internazionali di Kiev ha detto il capo del Consiglio per i diritti umani (HRC) presso il presidente della Russia, Mikhail Fedotov.

Il fotografo corrispondente di MIA "Rossiya Segodnya" Ramil Sitdikov, accreditato presso Eurovision, non è stato ammesso in Ucraina comunica il direttore della direzione della fotografia di MIA "Rossiya Segodnya" Aleskandr Stoll. Le guardie di frontiera hanno emesso un decreto di rifiuto dell'ingresso "perché il motivo di arrivo non corrisponde allo scopo del viaggio".

"È una storia vergognosa che indica solo che, purtroppo, la ragione non sempre vince. Io non capisco come possa essere necessario dover confermare lo scopo della visita se il giornalista ha l'accreditamento ufficiale" ha detto Fedotov a Sputnik commentando la situazione.

"Spero che il rappresentante dell'OSCE per la libertà di stampa prenderà atto di questo avvenimento, perché le azioni delle autorità di frontiera sono in contrasto con gli obblighi internazionali dettati dagli Accordi di Helsinki. L'ucraina e la Russia, in qualità di membri dell'OSCE, sono tenuti a rispettare questi accordi", ha detto il capo del Consiglio per i diritti umani.

La notizia ha destato scalpore anche tra i membri del Sindacato dei giornalisti della Russia.

"La notizia che ancora una volta un giornalista russo non sia stato ammesso in Ucraina, o inserito nella "lista nera" delle autorità ucraine, o deportato dall'Ucraina, da tempo ha cessato di essere una novità. Lo stesso vale per la detenzione e la deportazione del fotoreporter russo Ramil Sitdikov. Questo è un altro fatto a conferma che non c'è nessun rispetto per i diritti dei giornalisti a Kiev" ha detto a Sputnik il segretario del Sindacato dei giornalisti della Russia Timur Shafir.

Kiev, ha diverse volte vietato l'ingresso in Ucraina ai giornalisti di "Rossiya Segodnya". Ad aprile 2014 il fotoreporter di RIA Novosti e Sputnik Alex Kudenko inviato dalla redazione a coprire gli eventi nel sud-est dell'Ucraina, non ha superato il controllo di frontiera presso l'aeroporto di Donetsk. È stato messo su un aereo del prossimo volo di ritorno. Nello stesso giorno, le guardie di frontiera ucraine sul treno "Mosca-Lugansk" hanno respinto il corrispondente di RIA Novosti Andrey Malyshkin. Anche a lui è stato negato l'ingresso nel paese con la dicitura "mancanza di fondi per il soggiorno sul territorio dell'Ucraina".

L'apertura di Eurovision si terrà a Kiev il 7 maggio. Le semifinali si svolgeranno il 9 e l'11 maggio, mentre la finale il 13 maggio. Al concorso partecipano 42 paesi. Julia Samoylova avrebbe dovuto rappresentare la Russia a Kiev con la canzone d'amore Flame Is Burning, tuttavia, il Servizio di sicurezza dell'Ucraina ha vietato il suo ingresso nel paese per un anno a causa della sua esibizione in Crimea. L'Unione Europea di radiodiffusione ha offerto alla Russia di trasmettere l'esibizione della Samoylova per il concorso via satellite o di cambiare concorrente. Il canale russo "Pervij Canal" ha ritenuto queste opzioni inaccettabili.

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Tags:
Media, eurovision, Controllo alle frontiere, Frontiere, Controlli alle frontiere, Eurovisione, OSCE, Russia
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