05:42 23 Ottobre 2020
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“Il tempo corre irrimediabilmente contro l’Azerbaigian, ma non significa che non sia in nostro favore.” L’Azerbagian ha già estratto più della metà dei riserve di petrolio e non è lontano il giorno in cui il paese non susciterà più interesse nelle superpotenze.

Lo ha comunicato il rappresentante della filiale francese del fondo pan-armeno "Hayastan", Petros Terzyan, noto specialista nel settore petrolifero e fondatore della società di consulenza "Petrostratech".

"L'anno scorso l'Azerbaigian per il proprio fabbisogno ha acquistato gas dal Turkmenistan.  Se il gasdotto verrà costruito tra il 2019 e il 2020, per trasportare il gas in Europa, ci vorranno molti anni per il ritorno dell'investimento. Il volume delle riserve di gas in Azerbaigian sono piccole, 6 miliardi di metri cubi verranno venduti alla Turchia e 10 miliardi di metri cubi all'Europa, che da un punto di vista politico per essa, sono l'unica alternativa che ha. D'altra parte, gli azeri sono costretti a consegnare il gas sul confine Italiano, perché i contratti esistenti dettano condizioni molto rigorose e lontane dalla logica dei contratti per il gas. Pertanto, il gas azero, non è un fattore importante, soprattutto perché è talmente costoso in termini di progetti di investimento. che gli utili sarebbero incomparabilmente bassi" cita le parole di Terzyan l'agenzia "Artsahpress".

A detta sua, "il tempo corre contro l'Azerbaigian, ma non significa che non sia in nostro favore".

"Affinche questo tempo diventi profittevole per noi, dobbiamo lavorare più efficientemente per sviluppare il nostro paese" ha riassunto Petros Terzyan.

 

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Tags:
Gas, Economia, Idrocraburi, materie prime, Petrolio, gas, costruzione di gasdotto, Acquisti gas, forniture di gas, Azerbaigian
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