00:53 21 Maggio 2019
Rex Tillerson

National interest: gli americani non combatteranno per l’Ucraina

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Gli americani non ritengono che valga la pena rischiare delle vite per l’Ucraina, nonostante molti rappresentanti dell'élite è sicura del contrario, scrive nel National Interest il vice-presidente del Cato Institute Christopher Preble.

Preble ha detto che il segretario di stato USA Rex Tillerson circa due settimane fa ha commesso qualcosa che agli occhi di molti esperti di politica estera sarebbe un errore imperdonabile: si è domandato il motivo per il quale ai contribuenti americani dovrebbe interessare l'Ucraina.

In molti lo hanno criticato. Ad esempio Anne Appelbaum del Washington Post ha dichiarato che il segretario di stato per comprendere il valore di una Ucraina sicura e favorevole all'occidente", dovrebbe prima capire il valore della creazione della NATO 70 anni fa.

Tale reazione, secondo Preble, riflette la "quasi religiosa fede" nell'impegno preso dagli Stati Uniti a rispettare presumibilmente le norme internazionali e le convenzioni.

Coloro che negli ultimi 10 anni dirigono la politica estera statunitense ritengono che proprio questa devozione li renda eccezionali, sottolinea Preble, ricordando in particolare le parole del segretario di stato Madeleine Albright "Noi siamo l'America. Noi siamo una nazione indispensabile. Noi ci reggeremo fermamente in piedi e affronteremo il nostro futuro".

Tuttavia l'America si erge su un pendio scivoloso quando tenta di insegnare agli altri l'importanza del rispetto dei trattati internazionali e dell'integrità territoriale dei paesi sovrani scrive l'autore. Questo perché, come osserva l'autore, in paesi come la Turchia o l'Arabia Saudita, dove ci sono violazioni dei diritti umani, Washington chiude un occhio perché li considera paesi alleati.

Molti americani non sono d'accordo con le dichiarazioni delle élite: dal loro punto di vista, la peculiarità dell'America è la sua non aderenza agli accordi internazionali e il non garantire la sicurezza di altri paesi. Agli americani gli altri non interessano e sono raramente disposti a rischiare la vita per dei principi, dice Preble. Non è del tutto chiaro se saranno d'accordo a pagare più tasse per il bene degli alleati di Washington, o hanno già dato per scontato la riduzione del budget per i programmi sociali.

"Per quanto riguarda il parere di Tillerson, possiamo rallegrarci o lamentarci a riguardo, ma non dobbiamo ignorarlo. Il segretario di stato USA è degno di lode, e non di biasimo per quello che ha osato chiedere" ha detto l'esperto.

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