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16:01 16 Luglio 2019
Il nuovo sarcofago che rinchiude il reattore n. 4 della centrale nucleare di Chernobyl

A Chernobyl "bisogna agire, prima che sia troppo tardi"

© Foto : President of the Ukraine Press-Service/Mikhail Palinchak
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Dopo 31 anni dal disastro nucleare di Chernobyl, ancora non è programmato lo smontaggio dello sventurato reattore nucleare.

Lo dice Michel Chouha, esperto di Europa Orientale, dell'Istituto di radioprotezione nucleare francese, l'IRSN, in un'intervista data al giornalista di Le Monde, Pierre Le Er.

"Il nuovo isolante ad arco costruito alla fine del 2016 rappresenta un significativo progresso nella sicurezza rispetto al vecchio sarcofago, costruito di fretta dopo l'incidente e da allora pesantemente danneggiato nella zona di Chernobyl. Ma non bisogna contare sulla sua durata. La sua costruzione aveva tre obiettivi: proteggere il vecchio sarcofago da impatti climatici, evitare la diffusione di sostanze radioattive nell'ambiente circostante; procedere con il suo smantellamento e rimuovere tutte le sostanze radioattive in condizioni ottimali" afferma Shua.

"Il terzo compito era il più importante, perché l'obiettivo finale era quello di trasformare la zona di Chernobyl in un posto sicuro "ecologicamente", sottolinea l'esperto.  L'arco è costruito in modo da durare un centinaio d'anni, ma questo non significa assolutamente che lo farà. Lo stato del vecchio sarcofago non ci consente di attendere. Bisogna agire prima che sia troppo tardi".

"Ad oggi il programma di smantellamento del vecchio sarcofago e la rimozione delle sostanze radioattive non è ancora avvenuta. La tecnologia necessaria da applicare per garantire queste operazioni deve garantire di essere effettuata principalmente con strumenti automatizzati, pronti all'azione. Gli aspetti politici e i programmi consigliati devono essere risolti dalle autorità ucraine locali per l'interesse pubblico" riferisce al giornale. "L'Ucraina è un paese ricco di esperienze tecniche e scientifiche, ma i suoi mezzi non sono adatti a risolvere i complessi problemi dello smontaggio. Operazioni su larga scala, con l'uso di alta tecnologia, non sono mai state effettuate. Per attuare questi lavori straordinari di costruzione l'Ucraina avrà bisogno di sostegno internazionale" dichiara Shua.

"I costi promettono di essere molto significativi. È molto probabile che l'Ucraina sarà incapace di affrontare questa sfida da sola. E' del tutto evidente che si rivolgerà alla comunità internazionale, per risolvere questo problema con uno sforzo comune, come è successo con l'arco, il cui costo si avvicinò ai 1,5 miliardi di euro. La sua costruzione è stata finanziata dalla Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo, con l'assistenza di quaranta paesi, prevalentemente europei" afferma l'esperto.

"In Ucraina ci sono 15 reattori nucleari, la quota di elettricità prodotta con le centrali nucleari è il 50%, l'Ucraina è tra i primi cinque paesi nel mondo ad usare questo sistema"  si legge nell'articolo. Tutto questo è una fonte di rischio, che richiede un monitoraggio costante, per mantenere la sicurezza impeccabile in ogni circostanza".

"L'instabilità sociale e politica è un fattore sfavorevole. Al pari anche il deterioramento delle condizioni economiche. Nel frattempo, da tre anni, l'Ucraina si trova in aperto conflitto con il suo più grande vicino di confine, la Russia. Questo conflitto è estremamente dannoso in termini globali, anche per quanto riguarda il settore nucleare" commenta Shua. Tutti i 15 reattori nucleari dell'Ucraina sono di sviluppo tecnologico russo. Questo conflitto è in grado di deteriorare la questione nucleare, perché può verificarsi una carenza di ricambi per la manutenzione dei reattori nucleari. Per non parlare del problema della consegna del combustibile, che l'Ucraina sta cercando di risolvere, rivolgendosi a fornitori stranieri, con tutte le conseguenze di questo rischio".

"L'insieme di tutti questi fattori crea una situazione decisamente preoccupante. Tanto più che il paese ha deciso di estendere a venti anni il periodo di funzionamento di questi reattori. È evidente che oggi, in Europa, l'Ucraina è un paese che rappresenta il più alto livello di pericolo nucleare", afferma l'esperto.

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Tags:
nucleare, Disastro ambientale, Ucraina
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