09:20 29 Aprile 2017
    Russian cities. Yalta

    Per la protesta di Kiev per il forum a Yalta si indigna solo la stessa Kiev

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    Il ministero degli Esteri ucraino ha inviato una nota di protesta per il forum di Yalta in Crimea.

    Vadym Kolesnichenko a radio Sputnik ha espresso il suo parere: le autorità di Kiev, per l'ennesima volta, cercano di attirare attenzione. Il ministero degli Esteri ha inviato una nota di protesta per il forum economico internazionale di Yalta in Crimea, che si svolge sulla costa meridionale della Crimea dal 20 al 22 aprile. La partecipazione prevista è di oltre 220 espositori provenienti da 46 paesi.

    "Il ministero degli Esteri dell'Ucraina esprime il suo dissenso alla Federazione Russa in relazione allo svolgimento del "forum economico internazionale di Yalta", si legge nel messaggio. Il presidente del consiglio internazionale dei cittadini russi, Vadym Kolesnichenko, è un partecipante e ritiene che con l'aiuto di tali dichiarazioni, le autorità ucraine stanno cercando ancora una volta di attirare l'attenzione.

    "E' difficile commentare questo teatro dell'assurdo. Questo è per gli psichiatri del "reparto n. 6" che oggi è diventato il governo ucraino. Sono costanti tentativi di attirare l'attenzione e, infatti, "aprono la bocca" per parlare di un altrui territorio. La Crimea è Russia. È chiaro a tutto il mondo" ha detto Vadym Kolesnichenko in onda su radio Sputnik. A suo parere, con il passare del tempo i problemi legati all'unificazione della Crimea finiranno.

    "Un enorme numero di partecipanti stranieri parteciperà al forum di Yalta, tra cui io, la comunità internazionale, importante per i rapporti di amicizia con la Russia e, sicuramente, con la Crimea. Queste temporanee difficoltà, limitazioni, legate all'atteggiamento americano, che ha sostenuto l'Ucraina, con il tempo se ne andranno. Per tutto il mondo sono importanti gli interessi delle imprese e la cooperazione con la Russia. Contro queste dichiarazioni reagirà il governo ucraino" ha detto il politico. La Crimea è diventata russa dopo un referendum a marzo 2014, quando il 96,77% degli elettori della Repubblica di Crimea e il 95,6% degli abitanti di Sebastopoli hanno optato per l'unione alla Federazione Russa, in seguito al colpo di Stato in Ucraina.

    Kiev ritiene ancora la penisola "territorio occupato". La leadership russa ha più volte affermato che gli abitanti della Crimea hanno votato per la riunificazione con la Russia in modo democratico, in piena conformità con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite.

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    Riunificazione della Crimea alla Russia, Forum Economico Internazionale di Yalta, Yalta, Crimea
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