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    Una vista di Belgrado, Serbia

    Leader partito radicale serbo ritiene Crimea come parte della Russia

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    Il Partito radicale serbo riconosce l'integrità territoriale della Russia, della quale fanno parte la Crimea e Sebastopoli, ha detto in un'intervista con il quotidiano "Izvestia" il leader del partito Vojislav Seselj. Per lui le sanzioni anti-russe si sono rivelate un completo fallimento per l’Occidente.

    "Forse hanno causato qualche difficoltà per l'economia russa, ma è solo fenomeno a breve termine, a lungo termine il danno sarà maggiore per i paesi occidentali" ritiene il politico.

    Ha anche detto che il Partito radicale serbo appoggia l'adesione della Serbia alla CEE, il che porterebbe benefici economici al paese.

    "Durante la storia le relazioni tra la Russia e la Serbia sono sempre state eccellenti, perché i russi e i serbi sono due popoli fratelli… Il futuro della Serbia è con la Russia, nell'Unione economica eurasiatica e nell'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva" ha aggiunto Seselj.

    Vojislav Seselj nel 1998-2000 ha ricoperto la carica di vice primo ministro della Serbia. Nel 2003 è stato accusato di crimini di guerra, passando 11 anni in cella di detenzione pre-processuale.

    Nel 2016, Seselj è stato assolto dal Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia ed è tornato alla politica attiva. Nelle elezioni presidenziali che hanno avuto luogo in Serbia all'inizio di aprile è arrivato al quinto posto con meno del cinque per cento dei voti.

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    Tags:
    politica interna, politica, Sanzioni, Politica di Putin, Vojislav Šešelj, Serbia
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