06:03 23 Ottobre 2020
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intende sostenere i produttori nazionali, come aveva annunciato in campagna elettorale. Ma dopo il trasferimento di tutta la produzione negli USA il prezzo di molti beni tenderà inevitabilmente ad impennarsi.

Ciò è avvenuto, ad esempio, con i prodotti della Corea del Sud. Una volta che i paesi hanno firmato un accordo sul libero scambio, l'economia statunitense non è migliorata. Il vicepresidente Michael Pence ha dichiarato che, al contrario, il deficit commerciale è raddoppiato. Gli esperti sottolineano che questo in realtà era prevedibile, perché le merci americane, in molti aspetti, — soprattutto per il prezzo — vengono dopo quelli coreani. Ma l'attuale amministrazione americana non intende rappacificarsi e sta apportando delle modifiche all'accordo. Intanto i coreani sembrano abituarsi a fare a meno dei prodotti americani in cambio di quelli fabbricati in Cina o a Taiwan, come del resto la maggior parte delle merci americane. La domanda quindi sorge spontanea: sono pronti gli americani a prendere il posto dei cinesi e produrre tutto negli Stati Uniti e con le loro forze?

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Tags:
Produzione, decreto, interessi nazionali, commercio, Economia, Donald Trump, Corea del Sud, USA
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