15:04 15 Dicembre 2017
Roma+ 14°C
Mosca+ 2°C
    L'ex sindaco di Londra Boris Johnson

    Boris Johnson propone alla Russia di unirsi alla coalizione occidentale in Siria

    © REUTERS/ Andrew Matthews/Pool
    Mondo
    URL abbreviato
    36049

    Il ministro degli Esteri della Gran Bretagna Boris Johnson ha proposto alla Russia di scegliere “la giusta parte nel conflitto” e di entrare nella coalizione occidentale per la lotta allo “Stato Islamico”. Il ministro lo ha sostenuto in un articolo del Telegraph.

    La Russia potrebbe "entrare a far parte di una coalizione con più di 60 governi per la lotta al Daesh, per conservare i propri interessi strategici in Siria con la prospettiva di stabilire un rapporto più produttivo con Trump" ritiene Johnson.

    Secondo lui la Russia dovrebbe promuovere l'instaurazione di un "cessate il fuoco vero e proprio" per fermare l'uso di armi chimiche e per raggiungere una soluzione politica in Siria, in modo che i cittadini possano essere "liberati dalla tirannia di Assad".

    Johnson ritiene inoltre che "non ci siano dubbi" sulla responsabilità dell'attacco a Idlib, che secondo lui ricadono sulle forze governative siriane. L'attacco è stato condotto "da una coppia di aerei siriani con armi chimiche".

    "Gli esperti inglesi hanno analizzato i campioni presi dalle vittime dell'attacco. Hanno dimostrato che è stato usato il sarin, o una sostanza simile" ha detto lui.

    Con questo, secondo l'asserzione del ministro, "l'Occidente alla fine aiuterà a ricostruire il Paese". Allo stesso tempo, come dice Johnson, gli Stati Uniti potrebbero ancora colpire.

    I commenti di Johnson sono seguiti alle critiche che fattegli per aver tentato al G7 di imporre ulteriori sanzioni antirusse per il supporto di Assad da parte della Russia, riporta la testata.

    In precedenza sullo sfondo degli attacchi chimici in Siria Boris Johnson ha annullato la sua visita a Mosca definendo prioritari i preparativi per il G7.

    Gli USA e la Gran Bretagna hanno accusato l'aviazione siriana dell'attacco con armi chimiche a Idlib il 4 aprile, senza però portare prove concrete. La Russia respinge ulteriori accuse. Come ha dichiarato il Ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov, dovrà essere condotta una indagine dettagliata e obiettiva dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche con una commissione di esperti nei luoghi dell'incidente di Idlib e all'aeroporto siriano di Shayrat.

    Correlati:

    Media: May diffida di Johnson per i negoziati sulla Siria con Lavrov
    Russia, Ministero Esteri commenta cancellazione visita Boris Johnson a Mosca
    Siria, Lavrov: Importante prevenire attacchi Usa in futuro
    Stato Maggiore annuncia che guerriglieri stanno preparando nuovi attacchi chimici in Siria
    Serbia, sarà dedicato un memoriale alle vittime degli attacchi NATO
    Tags:
    Armamenti, Diplomazia Internazionale, Armi chimiche, Indagine sulle armi chimiche in Siria, Uso armi chimiche in Siria, Coalizione anti-Assad, Coalizione anti-Daesh, G7, Boris Johnson, Gran Bretagna, Siria, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik