17:59 19 Giugno 2018
Modello che raffigura la struttura di Encelado, satellite di Saturno

Vita extraterrestre su Encelado? Scienziati russi prudenti

© AP Photo / NASA/JPL-Caltech/SSI/PSI
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La sonda Cassini è riuscita ad avvicinarsi al satellite naturale di Saturno ad una distanza ravvicinata record, riuscendo ad analizzare la composizione dei gas di Encelado. Successivamente è emersa la possibilità concreta che nel sottosuolo del satellite possano esistere organismi viventi.

Gli scienziati hanno dimostrato che sotto la coltre di ghiaccio di Encelado c'è un oceano di oltre 50 chilometri con temperature che raggiungono i 90°C.

Nei fondali del satellite sono state trovato le cosiddette fumarole nere, una sorta di bocca idrotermale in grado di ospitare le forme più primitive di vita. La loro esistenza era stata ipotizzata 30 anni fa, ma la composizione chimica delle emissioni è stata analizzata solo ora.

Tuttavia gli scienziati russi raccomandano ancora di tenere a bada l'ottimismo dei colleghi americani, aspettando studi più approfonditi del corpo celeste.

Ha commentato gli ultimi dati su Encelado Vladislava Ananieva, ricercatrice dell'Istituto di Studi Cosmici dell'Accademia Russa delle Scienze:

"Se c'è la vita, è microbica, ovvero esistono solo organismi unicellulari. Questo permetterà di rispondere alle domande cruciali se c'è la vita nell'universo e quanto è alta la probabilità di generazione spontanea della vita? E' ancora molto difficile. Se è piccola, la Galassia può considerarsi morta e vuota, con la vita solo sulla Terra. Se è alta, se la vita si genera da ogni zona d'acqua calda, allora vuol dire che la vita extraterrestre è diffusa e se c'è su Encelado esiste in molti altri corpi celesti".

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Vita, Astronomia, Scienza e Tecnica, Spazio, Encelado, saturno, NASA, USA, Russia
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