22:26 26 Novembre 2020
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Il candidato alle elezioni presidenziali francesi Jean-Luc Melenchon è antiatlantista e un convinto sostenitore dell’avvicinamento alla Russia di Vladimir Putin. Lo scrive il quotidiano francese “Liberation”.

Il leader del movimento "La France insoumise" se vincerà le elezioni intende organizzare una conferenza sulla sicurezza "dall'Atlantico agli Urali". "È il momento di negoziare sui confini. Non guerra, ma trattative", ha detto nel corso di un comizio il 20 aprile, prima di menzionare il confine tra la Russia e la Crimea. "È estremamente pericoloso", ha detto il candidato socialista Benoit Hamon, aggiungendo che è inaccettabile l'annessione del territorio di un altro stato sovrano.

Anche sulla questione siriana la posizione di Melenchon è vicinissima a quella di Mosca. Seguendo l'esempio del Cremlino, si è opposto al bombardamento americano del 7 aprile e ha accusato il presidente Francois Holland di aver approvato un "atto criminale irresponsabile".

La pubblicazione riferisce inoltre che Melenchon è un ammiratore di Fidel Castro e di Hugo Chavez. In particolare, dopo essere stato in Venezuela nell'estate del 2012, Melenchon si è detto pronto a intraprenderne le stesse azioni per la lotta contro la povertà, la disoccupazione e l'analfabetismo.

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Presidente, elezioni, Elezioni presidenziali Francia 2017, Francia
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