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    La città di Idlib, Siria

    Attacco chimico in Siria, Mosca conferma sua tesi: colpito deposito chimico dei terroristi

    © REUTERS/ Ammar Abdullah
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    Il viceministro degli Esteri russo Sergej Ryabkov conferma la posizione della Russia sull’attacco chimico in Siria: l’Aeronautica militare siriana ha bombardato un deposito dei guerriglieri che conteneva sostanze chimiche.

    "Le informazioni assolutamente affidabili in nostro possesso ci dicono che gli Su-22 dell'Aeroanutica siriana hanno bombardato una struttura controllata dai terroristi dove si producevano sostanze chimiche", ha detto Ryabkov ai giornalisti.

    Gli Stati Uniti e molti paesi occidentali hanno condannato le autorità di Damasco come responsabili dell'attacco chimico avvenuto il 4 aprile nella provincia di Idlib e che ha fatto una strage di civili. La Russia, alleato della Siria, non ha mai dato credito a questa tesi sostenendo che non ci siano prove che la confermino. Il 7 aprile la US Navy ha bombardato con una pioggi di missili Tomahawk la base militare siriana di Shayrat, nella provincia di Idlib, da dove si crede sia stato lanciato l'attacco con armi chimiche. Damasco ha bollato l'attacco come aggressione e attraverso il ministro degli Esteri Walid Muallem ha fatto sapere che le forze governative non hanno mai usato armi chimiche contro civili o guerriglieri, né intendono farlo.

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    Tags:
    attacco, posizione, strage, Civili, Versioni, Armi chimiche, Situazione in Siria, Sergey Ryabkov, Siria, Russia
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