09:14 19 Giugno 2019
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L'esperto: gli USA dopo la Siria non correranno il rischio di un attacco in Corea del Nord

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È improbabile che dopo l'attacco americano in Siria, gli USA abbiano il coraggio di attaccare la Corea del nord.

Nonostante l'aumento del fattore di incertezza nelle azioni di Washington sulla scena internazionale, è improbabile che dopo l'attacco americano in Siria, gli USA abbiano il coraggio di attaccare la Corea del nord. Questa è l'opinione di Aleksey Fenenko, professore associato del dipartimento di sicurezza internazionale della facoltà di politica mondiale di Mosca, la M. V. Lomonosov. Il professore ha sottolineato che in questa situazione c'è il deterrente delle armi nucleari.

"Gli americani può essere che sognino da molto tempo di colpire la Corea del Nord, ma sanno perfettamente che a questo potrebbe seguire un attacco nucleare per Seul, Pusan e forse, Tokyo" ha detto il professore durante una conferenza organizzata da Rossja Sevodnja. L'esperto ha ammesso la possibilità dell'attacco nel caso in cui Washington decida di "sacrificare i suoi alleati in Asia orientale per altri interessi". "Per il momento credo sia improbabile che gli americani si decidano per un conflitto nucleare in questa regione, che, inoltre, può finire con un risultato assolutamente imprevedibile. Naturalmente, la Cina, la sua interazione con la Russia, possono giocare un ruolo importante per la stabilizzazione dell'Asia orientale" ha concluso Fenenko. 

Nella notte di venerdì gli USA hanno colpito con missili da crociera il campo d'aviazione di Shayrat nella provincia siriana di Homs, sostenendo che da lì è partito l'attacco chimico nella provincia di Idlib il 4 aprile. Secondo il Pentagono, sono stati lanciati 59 missili. Il governatore di Homs ha detto che sono rimaste uccise sette persone: cinque militari e due civili del villaggio vicino alla base aerea. Secondo il ministero della Difesa russo, due soldati siriani risultano dispersi, quattro morti e sei ustionati. Le forze armate siriane hanno riferito che dieci soldati siriani sono morti. Il ministero della difesa russo ha riferito che al momento dell'impatto dei missili sono andati distrutti magazzini di materiale per la logistica, un edificio scolastico, una mensa, sei Mig-23 in raparazione e radar. 

Il corrispondente di Sputnik ha riferito che una parte degli aeromobili, tra cui cinque da combattimento, è ancora in funzione, la pista di atterraggio non è seriamente danneggiata, otto capannoni sono stati distrutti insieme alle armi.

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