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    Perché la verità sulla Siria non interessa ai media occidentali? Risponde analista tedesco

    © AFP 2017/ AMER ALMOHIBANY
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    Michael Lüders, politologo tedesco esperto di Medio Oriente ed ex corrispondente del giornale Die Zeit, in un talk show sul canale televisivo ZDF ha dichiarato che i media del proprio Paese preferiscono creare un'immagine semplificata del conflitto siriano.

    Parlando dell'attacco chimico ad Idlib, Lüders ha osservato che i media non capiscono la situazione, affrettandosi ad attribuire la colpa alle forze governative siriane. Tuttavia, secondo l'esperto, episodi di questo tipo si verificano alla vigilia di negoziati su larga scala e possono rappresentare un'operazione "false flag".

    "Tutto questo può essere chiarito, se c'è la volontà, ma poi naturalmente crolla l'immagine del nemico. Diventa difficile dire: questi sono i buoni con cui ci relazioniamo e questi sono i cattivi," — ha detto Lüders, sottolineando che questa immagine è lontana dalla realtà.

    Contribuiscono a creare l'immagine del nemico le foto come quelle del bambino Omran sanguinante ad Aleppo, presumibilmente ferito in un bombardamento.

    Lo scorso agosto questa foto aveva fatto il giro sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo ed è diventata il simbolo della guerra in Siria, per dimostrare le "atrocità" di Damasco.

    Omran Daqneesh
    © REUTERS/ Mahmoud Raslan
    Omran Daqneesh

    La foto è stata scattata da un reporter dell'Aleppo Media Center, l'organizzazione che è diventata la fonte di informazione per quasi tutti i media occidentali.

    Il Centro è finanziato dall'Unione Europea, in particolare dal ministero degli Esteri francese, ha riferito Lüders.

    Il fotografo, come si è scoperto, era un personaggio legato ai jihadisti: in una foto è stato immortalato con gli islamisti che avevano decapitato un bambino per dei video di propaganda.

    Selfie con combattenti jihadisti del fotografo Mahmoud Raslan dell'Aleppo Media Center finanziato da UE e Francia
    Selfie con combattenti jihadisti del fotografo Mahmoud Raslan dell'Aleppo Media Center finanziato da UE e Francia

    "Quello che accade ai bambini in Siria è terribile, ma meschinamente centri mediatici di dubbia reputazione finanziati da noi contribuenti europei vengono sfruttati dai gruppi jihadisti che a loro volta vengono dipinti come combattenti per la libertà", — ha detto il politologo.

    Lüders ha detto che nessun giornalista tedesco parla di queste cose.

    "Si ha l'impressione che è importante non capire, ma solo sostenere l'immagine del nemico", — ha aggiunto.

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    Informazione, Giornalismo, Propaganda, Occidente, Opposizione siriana, crisi in Siria, mass media, Unione Europea, Bashar al-Assad, Siria, UE, Francia
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