12:44 19 Giugno 2018
Caccia intercettore Mig-31

Oceano non molto “Pacifico”: la reazione della Russia alle manovre militari USA

© Sputnik . Vitaliy Ankov
Mondo
URL abbreviato
8832

I caccia-intercettori MiG-31 e MiG-31BM sono stati coinvolti all'inizio di questa settimana in esercitazioni militari su larga scala del Distretto Militare Orientale.

Come riportato dall'ufficio stampa del ministero della Difesa russo, i piloti hanno sorvolato più di 2mila chilometri, dalla Kamchatka alle basi militari dell'Aviazione nel Primorsky Krai, dove sono state compiute oltre 30 missioni di addestramento e combattimento nella zona della Baia di Pietro il Grande nel Mare del Giappone.

"A turno gli equipaggi dei caccia-intercettori a velocità supersoniche hanno elaborato le manovre per intercettare velivoli nemici in lontananza, — comunica l'ufficio stampa del ministero della Difesa. — Durante le esercitazioni i piloti hanno elaborato evoluzioni con alto grado di inclinazione, sono stati simulati combattimenti aerei e atterraggi e decolli in condizioni di luce e di notte."

Al ministero della Difesa hanno aggiunto che i MiG-31BM possono combattere non solo contro aerei nemici, ma sono in grado di neutralizzare i missili da crociera e balistici a qualsiasi quota e con qualsiasi gittata.

Pertanto questi aerei sono la prima linea di difesa aerea e missilistica delle coste russe dell'Estremo Oriente, che dopo l'Europa è il luogo più probabile di eventuali operazioni militari in caso di conflitto.

Sin dall'inizio dell'anno la presenza delle forze navali statunitensi nella regione è notevolmente aumentata. Il 18 febbraio nel Mar Cinese Meridionale è entrato un gruppo navale d'attacco guidato dalla portaerei "USS Carl Vinson". Da allora i marinai americani quasi ogni settimana effettuano esercitazioni militari con gli alleati della Corea del Sud e del Giappone, assolvendo vari compiti: dal potenziale combattimento contro i sottomarini nemici alla difesa delle forze navali da attacchi missilistici.

I funzionari del Pentagono ed i dicasteri militari alleati degli Stati Uniti sottolineano che queste manovre si svolgono per contenere la Corea del Nord, che ha accelerato il suo programma nucleare.

Tuttavia molti analisti militari vedono nell'aumento della presenza americana nella regione soprattutto il desiderio di contenere la Cina, che ha aumentato in modo significativo negli ultimi anni i fondi per lo sviluppo della sua flotta militare. Allo stesso tempo la Russia non è trascurata da queste manovre americane.

L'interesse della Marina statunitense per le infrastrutture militari russe in Estremo Oriente è noto da tempo ed è facile da spiegare: la Flotta del Pacifico, insieme con la Flotta del Nord, dispone di sottomarini nucleari con missili balistici in grado di raggiungere gli Stati Uniti. I vertici militari russi sono consapevoli di questo interesse americano e ne tengono conto.

Nel corso degli ultimi 2 mesi, il ministero della Difesa ha decisamente incrementato il numero di esercitazioni nel Primorsky Krai ed ha schierato forze aggiuntive in varie zone strategicamente importanti.

Correlati:

Esperto russo: gli USA nel Mar Cinese meridionale mostrano una aggressività impotente
Pechino promette di reagire a invio nave militare giapponese nel Mar Cinese Meridionale
USA inviano gruppo navale d'attacco nel Mar Cinese Meridionale
Cina reagisce bruscamente al pattugliamento della Marina USA nel Mar Cinese meridionale
USA avviano lo schieramento dei sistemi missilistici Thaad in Corea
Tags:
Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Esercitazioni militari, marina russa, ministero della Difesa della Federazione Russa, Esercito russo, marina USA, Marina cinese, Penisola coreana, Asia, Oceano Pacifico, Corea del Sud, Corea del Nord, Giappone, USA, Cina, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik