23:52 02 Dicembre 2020
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Lunedì l’assistente del vice direttore del Segretario generale per le nuove questioni di sicurezza dell’Allenaza Nordatlantica, Jamie Shea, ha comunicato che per la fine della primavera la NATO invierà ai Servizi segreti ucraini “in qualità di aiuto” delle attrezzature speciali per contrastare gli attacchi informatici.

Con questo il funzionario NATO si è dimenticato di dire che l'attrezzatura speciale per le minaccie informatiche è totalmente inutile, visto che in precedenza essi stessi avevano dichiarato che non erano in grado di difendersi dagli "attacchi della Russia".

Per tutto l'ultimo anno, in USA e in Unione Europea, è stato dichiarato costantemente, e senza prove, di non essere in grado di difendersi dagli hacker russi. Ecco che vedono la "mano di Mosca" alle elezioni, ecco che i segreti di stato vengono rubati dagli "orribili russi", ecco che "ascoltano" le informazioni private. Confessando la loro impotenza, quegli stessi funzionari non cessano di chiedere un aumento dei finanziamenti, sostenendo che con miliardi di finanziamenti aggiuntivi saranno finalmente in grado di contrastare i "russi". Con queste parole i membri della NATO hanno riconosciuto che tutta la loro attrezzatura speciale è datata e inferiore a quella del nemico russo, altrimenti avrebbero già potuto contrastare con successo gli attacchi dall'est.

D'altronde dell'inutilità delle truppe NATO si parla solo ai contribuenti. Mentre agli ucraini per esempio dicono che sono pronti ad aiutare Kiev a contrastare l'aggressore. Sono persino disposti a inviare ai Servizi segreti ucraini dell'attrezzatura speciale. "Noi lavoriamo molto con l'Ucraina nell'ambito degli attacchi informatici… Siamo già giunti alla fase di consegna delle attrezzature in Ucraina. Dobbiamo solo superare un a serie di formalità burocratiche per l'import/export, ma speriamo che riusciremo a muoverci velocemente. Vorremmo che già per questa estate tutto sia già installato, testato e in funzione" ha detto Shea in una intervista con media ucraini. Ha aggiunto che "la Nato ha un fondo fiduciario dedicato, presieduto dalla Romania, al quale attingono diversi paesi. Abbiamo già speso 300 000 euro per aiutare il Ministero degli esteri ucraino, ma anche per aiutare i servizi segreti ucraini nella formazione del personale e nell'aggiornameno delle attrezzature per una migliore rilevazione e e respingimento degli attacchi informatici".

Con grande cognizione di causa Shea ha sottolineato che per garantire efficacemente la sicurezza informatica ritiene estremamente importanti la formazione specifica e le attrezzature "uniche". "Per contrastare gli attacchi informatici servono entrambe le cose. Avete bisogno di competenze, ma con una buona attrezzatura è possibile migliorare notevolmente la vostra efficienza in materia di rilevazione degli attacchi informatici, di allerta precoce, e di registrazione di informazioni. Avete bisogno di una buona conoscenza, nuove attrezzature e una corretta organizzazione del lavoro. La NATO può garantirvi questo aiuto" ha detto Shea agli ucraini.

Come comunicano i media russi citando il Financial Times, l'FBI intende creare un dipartimento speciale d'investigazione nel quartier generale dell'agenzia a Washington per coordinare le indagini sulla presunta ingerenza russa al processo elettorale americano nel 2016. Questa scelta, sottolinea la testata, dimostra quanto seriamente l'FBI voglia indagare sul presunto intervento di Mosca nella politica americana. "Questo significa un aumento delle risorse", cita il quotidiano le parole di uno degli agenti dell'FBI. Praticamente non nascondono nemmeno che stanno prendendo ulteriori soldi dal governo.

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Tags:
Informatica, Guerra, Guerra informatica, Attacchi hacker, guerra d'informazione, NATO, Ucraina
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