13:00 11 Agosto 2020
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L’ambasciatore russo a Minsk, Aleksandr Surikov, ha dichiarato che “l’Occidente non è ancora in grado di "separare" la Bielorussia dalla Russia".

"Tutte le azioni condotte dall'Occidente nell'area ucraina e bielorussa sono tutte strategie antirusse. Ed è chiaro che il prossimo obiettivo sarà la Bielorussia, hanno già iniziato. Si vedono spesso qui diverse delegazioni. Siamo coscienti di questa situazione ma comprendiamo che oggi l'Occidente non è nelle condizioni di strappare la Bielorussia alla Russia", ha detto l'ambasciatore nell'intervista con Sputnik Belarus, commentando l'intensificazione delle relazioni tra Minsk e l'Unione Europea.

"E la Bielorussia da parte sua non è pronta a gettarsi tra le braccia dell'Occidente e a rompere tutti i legami economici. C'è l'esempio dell'Ucraina e della Moldavia", ha continuato. Tuttavia, il diplomatico ha detto che sussiste "una certa preoccupazione per questa situazione, e ci stiamo lavorando".

Per quanto riguarda la controversia russa-bielorussa sul petrolio e sul gas, Surikov ha espresso la convinzione che entrambe le parti in ogni caso raggiungeranno un compromesso, e chi dei due farà il primo passo lo scopriremo all'incontro dei leader dei due paesi. Come riportato in precedenza, l'incontro dei presidenti è previsto per il 3 aprile a San Pietroburgo.

"Mi preoccupano ben altre questioni… evidentemente tra i soggetti economici, in combutta tra di loro, non c'è comprensione… e non capiscono che devono portare le loro controversie in tribunale. E non nelle strutture governative. E nelle strutture di governo russe e bielorusse manca il buon senso di non invischiarsi nelle controversie delle aziende. Non è la prima volta che assisto a tali difficoltà ed è assolutamente scorretto quando il governo si intromette negli affari delle aziende", ha detto il diplomatico.

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Propaganda, russofobia, Relazioni Russia-Occidente, Propaganda dell'UE, Ministero degli Esteri, Bielorussia, Minsk
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