01:02 21 Ottobre 2018
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I dosimetri russi Soeks sono arrivati in tempo in Giappone

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I ricercatori giapponesi riferiscono che il ritorno dei residenti nelle città situate nel raggio di 60 km dalla centrale nucleare di Fukushima è sicuro per la salute.

Lo conferma la ricerca di Miyazaki Makoto dall'università Medica di Fukushima Chian Ryugo e dell'Università di Tokyo, pubblicata nel Journal of Radiological Protection. Nel corso della ricerca gli studiosi hanno analizzato i dati sui livelli di radiazione, raccolti durante i voli aerei, con gli elicotteri che hanno sorvolato la città di Date, nei pressi di Fukushima. La popolazione di questa città non è stata evacuata, ma su iniziativa delle autorità locali, è stata avviata una campagna di monitoraggio delle radiazioni. Entro il 2012, i 65 000 abitanti riceveranno dosimetri individuali, che restituiranno alle autorità ogni 3 mesi per l'analisi. Confrontando i dati relativi dei dosimetri individuali con le valutazioni del livello di radiazione, gli scienziati sono giunti alla conclusione che le dosi di radiazioni delle persone sono notevolmente inferiori rispetto alle precedenti. Nel rapporto si sottolinea che  valutazioni più precise su dosi individuali possono permettere agli sfollati di tornare a casa. A marzo a più di 52 mila persone evacuate dopo l'incidente è stato permesso di tornare.

In Giappone ha dimostrato la sua efficacia il dosimetro di fabbricazione russa Soeks, che i giapponesi hanno cominciato ad usare nel 2011, ed ora c'è anche un ufficio di rappresentanza della società Soeks Japan. Il dosimetro è il leader assoluto per vendite in Russia, Giappone e Germania. E l'omonima società è anche uno dei principali sviluppatori e produttori di dispositivi di controllo ambientale, sanitario e tecnico in più di 40 paesi nel mondo.

Dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, si pensava che i giapponesi non si sarebbero separati mai dai loro dosimetri individuali. In realtà, l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima li ha colti di sorpresa: non c'erano dosimetri in vendita, gli unici disponibili erano per  professionisti.

In un'intervista a Sputnik il direttore regionale di Soeks Japan, Michael Mozghekov, ha confermato che la vendita dei dosimetri è stata tempestiva. "Quando  a marzo 2011 a causa dell'incidente nucleare in Giappone si è verificato il disastro ambientale, la società Soeks ha offerto la sua merce al mercato giapponese. Fin dall'inizio la società ha svolto la vendita di dosimetri ufficialmente, ma la domanda era così grande, che inizialmente la fornitura mancava. La carenza ha generato offerta. Ora, 6 anni dopo l'incidente, la domanda di dosimetri è costante, anche se non così grande come nei primi anni dopo l'incidente, i cittadini si sono calmati. 

Lo Soeks è ben affermata sul mercato giapponese in termini di funzionalità e qualità. Il dosimetro è facile da maneggiare, con interfaccia in giapponese, indicazioni utili, è portatile e bello. Soeks è  un orgoglio della merce russa! Questo dispositivo è in grado non solo di misurare la radiazione ma anche di stabilire la quantità di nitrato  per determinare la sicurezza alimentare".

Mentre migliaia di operai e ingegneri continuano a combattere contro le conseguenze dell'incidente alla centrale nucleare di Fukushima, gli attivisti locali hanno intenzione di trasformare Fukushima in un luogo turistico, per conservarne il ricordo per le generazioni future. Non nascondono che si sono ispirati al tour nella zona di Chernobyl. Anche sono trascorsi 30 anni dall'incidente nucleare a Chernobyl, i medici avvertono che restarci per un periodo lungo non è sicuro. E' particolarmente alto il livello di radiazione nei boschi. Tuttavia, questo non ferma gli amanti del brivido. Ecco qualcosa per loro, che si tratti di Fukushima o Chernobyl, il dosimetro individuale è necessario!

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Incidente, Incidente, nucleare, nucleari, Incidente, Giappone
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