19:44 23 Giugno 2018
Una delle strade di Kiev

La metropolitana di Kiev rischia di fermarsi per il "debito russo"

© AFP 2018 / VASILY MAXIMOV
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A Kiev la metropolitana si può fermare a causa dei debiti della società gestore nei riguardi della compagnia statale russa Vnesheconombank. Come scrive il giornale Vesti, i consiglieri comunali di Kiev hanno chiesto al governo e al Parlamento di inserire la compagnia russa con cui ci sono debiti nella lista delle sanzionate per non pagarla.

Gli avvocati vogliono evitare il pagamento. A Kiev si può fermare la metropolitana perché i conti sono bloccati. Come scrive Vesti, a riferirlo è stato il sindaco della Capitale, Vitali Klitschko. "Dal 16 marzo secondo la decisione della corte economica d'appello di Kiev, l'ufficio esecutivo ha bloccato i conti della metropolitana per un debito di quasi due miliardi di grivne per 100 vagoni acquistati da Ukrroslizing. Purtroppo, c'è la minaccia che la metropolitana si fermi, sarà un problema per tutto il trasporto della capitale" ha detto Klitschko.

I consiglieri hanno esaminato il progetto di trattamento alle autorità superiori e hanno presentato la richiesta al consiglio di sicurezza nazionale. Come ha spiegato a Vesti il vice capo dell'amministrazione di Kiev, Ilya Sagaydak, il consiglio di sicurezza nazionale dovrebbe porre l'Ukrroslizing, collegata alla compagnia statale russa Vnesheconombank, nell'elenco delle imprese che sono soggette a sanzioni.

"Questo consentirà  la cancellazione di un debito enorme a favore del paese aggressore" ha spiegato Sagaydak. In parallelo è stato depositato il ricorso contro la decisione della corte, ma non è stata resa ancora nota la data della nuova seduta.

Il consigliere del ministro delle infrastrutture Alexander Kava ha detto al giornale che l'ipotesi che la metropolitana si fermi è molto reale. "Se il conto dell'impresa è bloccato, che funzioni è quasi impossibile. D'altra parte, per questi 100 vagoni ci saranno ripercussioni sul lavoro della linea verde e blu". Nel 2009 l'amministrazione di Kiev ha firmato un contratto con l'impresa Ukrroslizing per l'acquisto di 100 vagoni della metropolitana in leasing. Nel periodo dal 2010 al 2013 Kiev ha raggiunto un debito di quasi 2 miliardi di grivne, nel 2016 si è rivolta alla procura con la richiesta di indagare sulla situazione. Nello stesso anno, la corte ha bloccato i 100 vagoni della metropolitana. 

"A giugno 2016 mi sono rivolto al Parlamento, al Governo, all'esercito, per far esaminare questo problema al Consiglio di sicurezza nazionale, quando siamo stati messi di fronte alla minaccia del blocco della metropolitana. Ma non c'è stata reazione. Il 2 marzo di quest'anno mi sono rivolto ancora una volta a loro e il risultato è lo stesso" ha detto Klitschko.

Dietro quello della metropolitana si nasconde un problema filosofico. "Certo, abbiamo difficoltà a causa del blocco dei conti, perché non siamo in grado di esercitare la nostra attività, per esempio per pianificare riparazioni del materiale rotabile e così via. Ma ora facciamo del nostro meglio per fornire il lavoro all'impresa e per il trasporto di passeggeri programmato" ha detto Natalia Makogon al giornale. 

Secondo l'avvocato Rostislav Kvarts, il sequestro dei conti comporterebbe se non il blocco della metropolitana, la riduzione del livello di sicurezza per i passeggeri: "Bloccati i conti, sostanzialmente, si complica la realizzazione di tutte le opere, tra cui la riparazione. Per quanto riguarda il puro punto di vista legale, per cercare di uscire dal debito dopo aver perso alla corte in Ucraina, la questione si fa poco promettente".

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