23:07 22 Marzo 2017
    Andrei Dmitriev

    Atleta costretto a fuggire dalla Russia dopo rivelazioni sul doping a canale tedesco

    © Screenshot: ARD
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    L’atleta Andrei Dmitriev ha dichiarato di aver lasciato la Russia per sentirsi al sicuro. Lo riferisce l'agenzia «R-Sport».

    A gennaio il canale televisivo tedesco ARD ha pubblicato un nuovo documentario sul doping nello sport russo sulla base delle dichiarazioni di Dmitriev. Allora la WADA ha annunciato che, insieme al gruppo di lavoro dell'International Association of Athletics Federations, vaglierà tutte le informazioni rilasciate dall'atleta russo.

    Al tempo della sua intervista all'ARD — gennaio — Dmitriev aveva detto di voler restare in Russia.

    «Non mi pento di quello che ho detto. È necessario contrastare la cultura del doping in Russia. La gente deve alzare la voce o nello sport russo non cambierà nulla. Ma dopo aver visto quello che mi è successo, ho capito che è meglio andarsene. Adesso mi sento al sicuro. Sono stato costretto a scappare», ha detto Dmitriev.

    L'atleta ventisettenne ha raccontato che dopo l'intervista al canale tedesco ha ricevuto il richiamo per il servizio di leva militare, che Dmitriev aveva sempre rinviato per i suoi impegni professionali.

    «Sono sicuro che non si tratta di una coincidenza. Mi hanno costretto a firmare un documento che mi imponeva di presentarmi il 27 febbraio all'ufficio di reclutamento. Non ho avuto altra scelta…», ha aggiunto.

    Dmitriev ha osservato che in patria era ormai trattato come un criminale.

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    rivelazione, pericolo, atletica leggera, Scandalo, doping, scandalo doping, WADA, Russia
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    Tutti i commenti

    • straker
      Detta così sembra chissà che cosa.
      La mia idea invece è che a 27 anni è ormai un atleta non più in grado di entrare in "prima" squadra (a meno di non continuare a bombarsi: probabilmente senza i bomboni non sarebbe neanche stato un atleta) per cui prima o poi le autorità gli avrebbero presentato il conto del servizio obbligatorio di leva, fino a quel momento posticipato.
      In altre parole, giusto denunciare gli illeciti, ma qui c'è anche un interesse personale (renitente alla leva) che sembra stia distorcendo i fatti e raccontando una storia "dopata".
    • GIlgamesh
      Questo metodo, quello del dissidente perseguitato dal regime e rifugiatosi di conseguenza nel "democratico"occidente, è vecchio venne ampiamente usato ma su tematiche e francamente, con personaggi, di ben altro spessore e tenore, ai tempi della guerra fredda e del muro di Berlino.
      Riproporlo ora volendo fare un implicito paralellismo, fra metodi persecutori di Urss e Russia risulta anacronistico e del tutto inefficace.
      Questi signori mancano di fantasia, inoltre il tema scelto quello del doping di stato Russo è stato ampiamente disinnescato dalla stessa commissione Wada chiamata ad indagare, la quale ha prodotto più che altro teoremi e supposizioni non potendo per ammissione del suo stesso presidente McLaren, dimostrare alcunché eccetto singoli casi di doping ma non sicuramente il famoso complotto orchestrato a livello governativo.
      Se il signor Dmitriev voleva il suo quarto d'ora di ribalta nel mainstreaming, che naturalmente ha colto l'occasione per parlare male della Russia, avendolo ottenuto, puo anche andarsene in Occidente per evitare la naja, scoprirà di essere stato per dirla con Lenin, L'utile idiota dei nemici del suo ormai ex Paese, il quale non abbisogna né di imboscati ne tanto meno di cercatori di notorieta' effimera ottenuta sputando sulla propria Nazione.
    • giovanni
      Ogni paese ha il suo stronzo di turno opportunista ,vile e meschino .Presto conoscera· cosa vuole dire lavorare e servire la patria a questo puttanello da quattro soldi che spera di vendersi a detrattori della Russia e svignarsela fuori confine ,evitando il servizio militare obbligatorio .Una bella ripassatina in prima linea in Siria non gli farebbe male per irrobustirsi le ossa!
    • gianus
      Un renitente alla leva e per di più infame, quando tutto il mondo sa che i mangia spazzatura sono dopati già a partire da quello che mangiano, questo indegno si mette dalla parte dei corrotti che accusano gli altri di corruzione, quanto lo avranno pagato? neanche tanto.
    • Otto Braun
      Io non me la sento di accusarlo! Perché dovrei?
      Per il fatto che gli atleti di altri paesi non trovano il coraggio di fare quello che ha fatto lui?
      Sappiamo tutti che si doppano tutti, in ogni nazione, e in ogni nazione ci sono atleti che lo sanno!
      Lui l’ha detto.
      Se si desidera accusare qualcuno bisognerebbe accusare gli atleti che sanno ma non dicono niente.
    • GIlgameshIn risposta Otto Braun(Mostra commentoNascondi commento)
      Otto Braun, Occorre intendersi, Dmitriev non sta dicendo che ci sono atleti che si dopano , questo è palese e vale per tutte le federazioni, egli sta avallorando la tesi che è e rimane tale fino a prova contraria, neppure la commissione Wada non certo favorevole alla Russia ha potuto produrre prove al riguardo, che ci sia stato doping di stato cioè scientificamente e sistematicamente orchestrato dal governo Russo.
      Se ha delle prove, e finora dovremmo credergli sulla parola, le produca nelle sedi opportune altrimenti è legittimo pensare che peschi nel torbido per interessi personali, ben sapendo che i detrattori della Federazione Russa, per ovvi motivi, possono avere ponti d'oro in Occidente. Un caro saluto.
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