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    Richard McLaren, l'accusatore del sistema doping in Russia

    Paralimpiadi invernali 2018, Comitato Paralimpico Internazionale dice no ad atleti russi

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    Il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) ha respinto la proposta per ammettere gli atleti russi alle gara di qualificazione per i Giochi Paralimpici invernali del 2018. Lo ha riferito a RIA Novosti il vicepresidente del Comitato Paralimpico Russo, il deputato della Duma Oleg Smolin.

    Oggi i parlamentari russi si sono incontrati con la direzione dell'IPC a Bonn.

    "L'incontro è avvenuto in un clima di tensione ed è durato circa due ore. Le questioni principali che ha sollevato la delegazione russa erano le seguenti: ammettere gli atleti russi alle qualificazioni ad eccezione di quelli che sono finiti nel dossier McLaren, oppure decidere attraverso la linea della IAAF e almeno permettere agli atleti russi di partecipare alle qualificazioni con una bandiera neutra. Entrambe le proposte sono state respinte," — ha detto Smolin a RIA Novosti via telefono.

    Il vicepresidente del Comitato Paralimpico Russo ha aggiunto che l'IPC ha promesso di togliere la squalifica contro i russi se verranno soddisfatte 3 condizioni: il ripristino dell'accreditamento della Rusada (agenzia antidoping russa, ndr), l'esecuzione di una "road map" di 76 punti e le squalifiche degli atleti coinvolti nel doping.

    "In questo caso ci viene promesso che, nonostante il termine delle qualificazioni, può essere adottata una decisione speciale riguardante l'ammissione di atleti russi per i Giochi Paralimpici in Corea del Sud", — ha detto Smolin.

    Nell'agosto dello scorso gli atleti russi sono stati esclusi dall'IPC dai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro, mentre il Comitato Paralimpico Russo è stato sospeso dall'organizzazione. Il motivo di queste decisioni è la pubblicazione del dossier della commissione speciale dell'agenzia internazionale anti-doping (WADA) guidata dall'avvocato canadese Richard McLaren, contenente accuse all'indirizzo degli atleti paralimpici.

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    Giustizia, Sport, doping, Paralimpiadi, WADA, Comitato Paralimpico Internazionale - CPI, Comitato Paralimpico Russo (RPC), Richard McLaren, Russia
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