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    Kosovo intende difendersi dagli aerei russi

    © AFP 2017/ ARMEND NIMANI
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    In questi giorni il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg in una conversazione con il presidente del Kosovo Hashim Thaci e il Premier Isa Mustafa ha espresso preoccupazione riguardo i piani della repubblica autoproclamata di creare delle proprie forze armate.

    "Ho messo in chiaro che tali misure unilaterali sono controproducenti e ho esortato le autorità del Kosovo a rimanere in stretto contatto con Belgrado" ha detto Stoltenberg.

    Non vale la pena farsi illusioni, la NATO si oppone alla formazione dell'esercito mediante la modifica della legge attuale e insiste che le forze armate vengano create solo dopo la modifica della costituzione della repubblica, la quale, tuttavia, lascerebbe i deputati serbi nel parlamento del Kosovo.

    Nell'intervista con Sputnik il rappresentante del comitato del parlamento serbo per il Kosovo e la Metochia, Milovan Drecun ha osservato che la posizione della comunità internazionale riguardo la questione della formazione dell'esercito  da parte del governo del Kosovo, è lodevole, ma non risolve la questione perché le intenzioni rimangono tali.

    La missione del KFOR e della NATO deve rispettare la risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU N°1244, la quale non prevede la creazione di un esercito del Kosovo. Nonostante queste sono diversi anni che va avanti la preparazione dei soldati, da parte di funzionari NATO, per la creazione di queste forze armate. Di fatto la NATO ha creato questo esercito e quindi è chiaro che Thaci non ha fatto niente per contrastare le posizioni della NATO e dei membri più influenti dell'alleanza" ha detto Drecun.

    Drecun non crede che ci sarà un conflitto tra Occidente e Pristina per la creazione di un esercito.

    "La NATO e gli USA stanno cercando di dare almeno una la legittimità a questa formazione, perché anche per loro è inaccettabile che i serbi, la seconda comunità nazionale nella regione, siano stati esclusi da questo processo".

    Secondo lui, l'unica azione rimasta ai serbi del Kosovo e di  Belgrado da fare è di non partecipare alla creazione di questo esercito e con gli sforzi diplomatici dell'ONU, dell'UE e della NATO di interferire con le intenzioni di Hashim Thaci.

    "Da notare che la creazione di un esercito kosovaro diventerebbe un altro fattore destabilizzante in una regione già instabile" ha detto Drecun.

    Mercoledì il Premier della Serbia Aleksandr Vucic ha intrattenuto un colloquio telefonico con Hashim Thaci. Durante la discussione è stato toccato il tema dell'esercito del Kosovo sul quale logicamente hanno opinioni opposte. Thaci ha dichiarato successivamente che Belgrado non ha il diritto di intromettersi negli affari di uno "stato sovrano" e che Vucic deve influenzare i deputati serbi del parlamento del Kosovo, che boicottano il lavoro di questo organismo, in modo da poter creare l'esercito del Kosovo attraverso delle modifiche alla costituzione. Il leader dei kosovari albanesi in un'intervista con "Europa Libera" anche dichiarato che il pericolo per i Balcani non è l'esercito del Kosovo ma "le basi russe in Serbia, i Mig e le manovre russe in Serbia".

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    Armamenti, Relazioni Internazionali, forze armate, Esercito, NATO, Hashim Thaci, Alexander Vucic, Jens Stoltenberg, Kosovo
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