06:42 25 Settembre 2018
Recep Tayyip Erdogan

I paragoni di Erdogan tra l'attuale Germania e quella nazista agitano la stampa tedesca

© AP Photo / Francois Mori
Mondo
URL abbreviato
16100

I recenti attacchi del presidente turco Erdogan contro la politica di Berlino e i metodi nazisti, hanno causato clamore nella stampa tedesca.

Quasi nessun giornale o agenzia di stampa ha evitato di commentare l'accaduto.

Taz: "il confronto con i nazisti: finora non gli era bastato!" "Il confronto con i nazisti, questo non è ancora sufficiente! Il presidente Erdogan conduce una campagna a favore della riforma costituzionale e la Germania serve a fargli da nemico. Fa la parte dell'uomo forte, che resiste agli "arroganti europei". Così, deliberatamente, cerca il confronto, rende prigioniero il giornalista Denis Yucel definendolo "agente" e accusa gli europei di voler far del male alla Turchia". Anche Taz aveva criticato i discorsi dei ministri del governo turco manipolati da Erdogan. "Si permettono di accusare gli europei di parzialità e doppi standard. Chi ha bisogno di vietare questi discorsi, cade nella trappola di Erdogan".

Süddeutsche Zeitung: Fornire la libertà di parola a Erdogan significa aiutarlo a limitare i diritti costituzionali

Heribert Prantl, in un commento per il Süddeutsche zeitung, si chiede: "la Germania giustamente mette in discussione la libertà di opinione e di riunione non autorizzando il discorso dei politici turchi, e questo su di loro ha lo stesso effetto degli arresti di avvocati, giornalisti e professori. Da quando Erdogan si rivolge ai suoi avversari o a quelli che lui ritiene tali, come gli pare, allora è per una violazione della costituzione che poi diventa una difesa verso se stesso, fornire ad Erdogan e ai membri del suo governo, che portano avanti questa campagna, la libertà di parola in Germania significa aiutarlo a privare dei diritti costituzionali e della libertà i suoi veri e presunti avversari".

Die Zeit: Un'insolenza, che piccolezza

"In primo luogo una doppia morale si dovrebbe rimproverare ai rappresentanti del Governo turco: in patria non permettono ai media di fare un singolo passo indipendente, detengono il triste primato per numero di giornalisti arrestati, limitano al minimo la libertà di parola, creando un clima di paura, e poi all'estero si chiedono perché, un'audacia senza pari".

Rheinische Post online: Lui sa bene che cosa fa

"Erdogan per la disputa sul divieto di discorso in Germania per i membri del suo governo ora tira fuori un grosso manganello. Il presidente della Turchia è ben consapevole di quello che fa, quando paragona la Germania 2017 a quella nazional-socialista della dittatura: infligge alle relazioni tra i due paesi il maggior danno possibile. Non è un errore o un'eccezione. Erdogan non è assolutamente interessato ai tentativi di calmare la tensione. Al contrario. Ankara ritiene che sarà in grado di sfruttare l'escalation della controversia con i tedeschi nella campagna in favore di una nuova costituzione, che prevede un sistema presidenziale".

Spiegel: CSU furioso contro il despota del Bosforo

Furiosamente hanno reagito i politici tedeschi alle dichiarazioni del presidente turco, che ha paragonato la Germania nazista allo stato attuale. Infuria la CSU contro il despota del Bosforo, richiede di rompere i negoziati sui rifugiati il partito di Sinistra. Il ministro della giustizia Maas ha intenzione di puntare sul dialogo.

Die Welt: i turchi già profondamente e in parallelo, amano i tedeschi in sé 

Queste parole segnano l'inizio di una nuova escalation per la controversia a proposito delle visite dei membri del governo turco in Germania. Tutti i partiti di Erdogan e tutti i membri del suo Gabinetto sono in un certo senso, persona non grata e hanno bisogno che il governo tedesco vieti loro l'ingresso nel paese e agiteranno così, per i loro scopi, la campagna elettorale". Le attuali relazioni tra la Germania e la Turchia il Die welt le illustra ad esempio intervistando una persona con doppia cittadinanza, tedesca e turca. Questa persona lega la sua doppia cittadinanza all'amore per le relazioni. "Prima i turchi amavano la Germania, erano tristi, sempre in attesa di una risposta d'amore tedesco. Ma ora i turchi si interrogano sull'amore dei tedeschi. Questo è un brutto segno. Io sono molto pessimista, valutando in prospettiva per i prossimi 30 anni, le relazioni tedesco-turche".

Il canale n-tv: con questa mossa Erdogan non ha avuto il coraggio di sognare

Erdogan cerca il confronto massimo, questo naturalmente, non passerà senza lasciare traccia. Il ministro della giustizia Heiko Maas ha definito le dichiarazioni di Erdogan "infami e inutili". "L'indignazione dei membri del governo tedesco è da intendere correttamente, ma questo non aiuta. I sostenitori di Erdogan sono onorati dal rifiuto dell'Unione Europea e della grande Germania, e questo processo non è iniziato con questo incidente. Erdogan costruisce l'immagine di se stesso come un turco orgoglioso a cui Berlino non può chiudere la bocca. Il presidente della Turchia, che invita a rispettare la libertà di parola e di opinione in Germania, che è lui stesso a non rispettare, non ha il coraggio di sognare, con questo colpo".

Weser-Kurier: Ironia della sorte ha voluto che un autocrate nazionalista accusi i tedeschi di fascismo

Deve essere proprio un autocrate nazionalista ad accusare i tedeschi di fascismo, scrive il giornale. "La pratica non è diversa da quella che usavano una volta i nazisti" ha ironizzato Recep Erdogan nel suo discorso a Istanbul. Le parole sono una stravaganza calcolata del capo dello stato. Si degradano i rapporti, non possono non suscitare indignazione. Ma peggio di tutto è che in quelle accuse c'è la verità, il potere tedesco vieta le attività di propaganda, non si sposa con l'attuale Germania libera".

Correlati:

Mosca, il 10/3 incontro Putin-Erdogan
Russia-Turchia: Siria al centro dei colloqui tra Putin ed Erdogan
Turchia, Erdogan: Pronti a combattere Isis in Siria con la Russia, se Mosca lo chiederà
Erdogan discuterà con Putin l’acquisto dei sistemi missilistici S-400
Erdogan ha equiparato al nazismo la politica tedesca verso Ankara
Tags:
Media, Guerra mediatica, Recep Erdogan, Germania, Turchia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik