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    Valentina Tereshkova, la prima donna nello spazio compie 80 anni

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    Valentina Tereshkova, la prima donna nello spazio e simbolo sovietico dell’emancipazione femminile, compie oggi 80 anni.

    Il 16 giugno 1963 Valentina Tereshkova ha trascorso 70 ore nello spazio a bordo della navicella Vostok 6, diventando il primo cosmonauta donna della storia. Inoltre è l'unica donna in Russia ad aver ottenuto il grado di generale maggiore. Oggi è deputata della Duma di Stato.

    Nel 1963, a causa del vuoto informativo relativo ai dati tecnici della missione, i media occidentali hanno celebrato l'impresa della Tereshkova concentrandosi soprattutto sulla sua fisionomia.

    "Il primo cosmonauta donna del mondo è una ragazza carina, atletica, con gli occhi grigi e i capelli ondulati castano scuro", scriveva allora il New York Times.

    Altre testate statunitensi si atterranno a questo schema per annunciare il volo delle prima donna nello spazio.

    "La televisione di Mosca ha mostrato verso le due del pomeriggio le immagini del primo cosmonauta donna: è una ragazza con i riccioli che le cadono davanti agli occhi e la fossetta sul mento. Il sorriso e l'infinita loquacità di Valentina — Valya per gli amici — sembrava dissipare il grigiore del cielo moscovita", scriveva il New York Herald Tribune nel 1963.

    I dettagli emotivi hanno avuto maggiore spazio anche sulle testate europee. Molti quotidiani spagnoli, per esempio, si sono concentrati sulla conversazione tra la Tereshkova e l'allora leader sovietico Nikita Krusciov. Krusciov chiese alla cosmonauta se ci fossero stati degli incidenti durante il volo. "No", rispose la Tereshkova, "ho solo sbattuto il naso". Krusciov le promise che avrebbe ricevuto l'adeguato aiuto medico e aggiunse: "quando arriverà a Mosca, l'accoglieremo con lo sfarzo che si merita".

    Altre pubblicazioni, invece, cercano di dare una spiegazione al perché sia stata l'Unione Sovietica a mandare per prima una donna nello spazio, a scapito della NASA americana e del suo programma femminile.

    "Dal 1917 la Russia sovietica… cerca di praticare il principio della parità tra uomini e donne", scriveva Life spiegando che tutte le sfere della vita pubblica — dal lavoro fisico alla scienza — erano accessibili alle donne.

    "L'impresa di Valentina è il simbolo dell'emancipazione delle donne comuniste", sottolineava Life.

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    Tags:
    Cosmonauta, spazio, Unione Sovietica, Russia
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