03:12 16 Novembre 2019
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Nessuna prova di "fake news" nel rapporto del Parlamento britannico su Sputnik

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La relazione parlamentare del Regno Unito per i rapporti con la Russia non è riuscita a fornire alcuna prova sulle "fake news" nella sua valutazione su Sputnik e RT, seppure allude a una mancanza di "imparzialità" e "integrità".

La Commissione Affari Esteri della Camera dei Comuni, nella sua più recente relazione, dice i rapporti con la Russia per il Regno Unito sono i più tesi dalla fine della Guerra Fredda. Il Comitato ne ha ricavato evidenza dalla gestione di Sputnik News Gran Bretagna, che ha contestato l'affermazione secondo la quale funziona come macchina della propaganda per il Cremlino. Tuttavia, in tutta la relazione, i politici non sono riusciti a fornire prove fattuali per le loro affermazioni contro Sputnik, che ha una lunga storia di correzione editoriale di eventuali errori quando insorge una controversia.

Il Comitato ha scritto che "prova per il Comitato, è che Sputnik non ha potuto fornire esempi di notizie che critichino le azioni militari russe",  senza spiegare perché dovrebbe. "La diffusione di "fake news" in Gran Bretagna è una preoccupazione reale. Le domande chiave, per RT e Sputnik, su imparzialità, integrità e fattuali notizie reali, rimangono senza risposta" si legge nel rapporto, senza che venga fornita alcuna prova a sostegno.

Nella relazione si legge anche che "Sputnik si dipinge come editoriale indipendente, fornendo analisi basilari di fatto, che offrono punti di vista diversi dal mainstream dai media occidentali."

"Data la dimensione e la storia della Russia, il rapporto tra i nostri due Paesi conta. Ma è irto. Il rifiuto di impegnarsi con la Russia non è un'opzione politica valida a lungo termine. Il Comitato concorda con il consiglio del Primo Ministro all'assemblea americana dei repubblicani: "impegnarsi ma con attenzione" ha detto il presidente della Commissione Affari Esteri, Crispin Blunt. Il Comitato ha detto che Sputnik e RT hanno tutto il diritto di trasmettere e pubblicare nel Regno Unito in nome della libertà di espressione e libertà di stampa, ma ha avvertito che l'Ufficio Esteri della Gran Bretagna "sembra non sapere cosa vuole dalle sue relazioni con la Russia. È opportuno chiarire i propri obiettivi, quindi condurre un significativo, regolare dialogo politico con il Governo russo, in uno spirito di ‘franchezza e onestà', pur mantenendo saldi i valori di base britannici."

"L'Ufficio Esteri è andato disintegrandosi dopo la fine della Guerra Fredda. Questo deve essere cambiato. Il Comitato raccomanda maggiori risorse per il Comitato affari esteri e del Commonwealth per rafforzare la capacità analitica e politica del Regno Unito e la nomina di un Ministro per gli Affari Esteri con maggiori responsabilità specifiche per la Russia. Incoraggiamo il dicastero Affari esteri e del Commonwealth a sviluppare una strategia a lungo termine, interpersonale, per costruire ponti con la prossima generazione di leader politici ed economici russi" ha detto Blunt.

Rispondendo alle accuse, enunciate nella relazione, su RT e Sputnik, ha detto che il Parlamento britannico continua ad esercitare un doppio standard verso i media russi, attaccando le pubblicazioni che favoriscono Mosca  " nella narrazione delle cose del mondo", mentre "applaudono" la BBC che promuove gli interessi britannici in tutto il mondo.

"Nonostante l'apparenza di conciliazione retorica, sembra che il Parlamento britannico usi da sempre un doppio standard quando si tratta dei media russi. RT è sbrigativamente etichettato come "propaganda" per "favorire la narrazione russa degli eventi nel mondo', mentre, letteralmente, nella pagina successiva, si applaude la BBC, per fare la stessa cosa, per il proprio paese!" si legge nella dichiarazione sui media. "I "cani da guardia" britannici devono tenere RT sotto un microscopio, ma a quanto pare, "fake news" su RT e sulla Russia vengono liberamente e regolarmente diffuse dai media inglesi" fa sapere RT.

RT ha anche espresso rammarico per il fallimento del Comitato nel cercare di capire la controparte russa da parte dei media britannici che optano "di tifare per la vanità delle istituzioni britanniche, invece di costruire ponti".

"Mentre accogliamo qualsiasi sforzo per migliorare le relazioni tra la Gran Bretagna e la Russia, questa relazione stabilisce chiaramente le sue intenzioni sin dall'inizio e cerca di spiegare quello che vede come la "corretta percezione della situazione". Vediamo che Sputnik è trattato come propaganda, mentre la BBC World Service è chiamata '"soft power" della Gran Bretagna.' Avevamo sperato in anticipo, riguardo questa relazione, che ci fosse qualcosa di nuovo per cui festeggiare, purtroppo, non è questo il caso" ha dichiarato l'ufficio stampa di Sputnik.

I capo ufficio di Sputnik UK, Oxana Brazhnik, e l'editor, Nikolai Gorshkov, hanno partecipato a una seduta per le prove il 28 novembre 2016, durante la quale hanno risposto a domande sulle operazioni di Sputnik in Gran Bretagna.

Dopo l'incontro, l'agenzia ha poi pubblicato una lista di ulteriori prove, tra cui un elenco completo degli articoli scritti sugli eventi in Siria, che ha mostrato la natura bilanciata della copertura. Questa prova non è stata inclusa nella relazione finale.

Sputnik ha già reso note le sue preoccupazioni per la censura che intacca i media in Europa, in seguito all'approvazione di una risoluzione dal Parlamento Europeo, che bolla alcuni media, tra cui Sputnik, come "propaganda". Tuttavia, sia la Federazione Europea dei Giornalisti e la Federazione Internazionale dei Giornalisti ha, insieme a Sputnik, condannato la mozione ed espresso volontà di avere, più e non meno,  libertà per i media in tutto il continente.

 

 

 

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Tags:
Propaganda, Dichiarazione, Relazioni con Russia, RT, Gran Bretagna, Europa
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