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12:01 22 Agosto 2019
Esercitazioni con utilizzo di armi chimiche

L'amministrazione Trump pronta allo scontro con la Russia per armi chimiche in Siria

© AFP 2019 / KHALIL MAZRAAWI
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"L'amministrazione Trump si confronterà diplomaticamente con Mosca all'ONU: Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno chiesto l'adozione di una risoluzione che comprende sanzioni contro la Siria per l'uso di armi chimiche, ma l'iniziativa rischia di veto russo" scrive Foreign Policy, Collum Lynch.

I diplomatici americani ed europei a New York hanno concordato sulla richiesta di adozione di una risoluzione, in base alla quale saranno congelati i conti e verrà introdotto il divieto di ingresso a 21 organizzazioni ed esponenti d'alto grado dell'esercito e dell'intelligence siriana, per l'uso del cloro e di altri tipi di armi chimiche mortali. "E' anche drasticamente limitata l'importazione in Siria di elicotteri militari, utilizzati per le sganciare barili bomba pieni di cloro sulle parti del territorio sotto controllo dell'opposizione" si legge nell'articolo.

"Questo passaggio mette in luce i limiti pratici della cooperazione americana con la Russia, del presidente Donald Trump che ha dichiarato che sarà in grado di stipulare un accordo con il presidente russo Vladimir Putin nell'interesse USA" afferma l'autore dell'articolo.

Parlando ad una riunione del Consiglio di sicurezza sulle armi chimiche in Siria, la rappresentante permanente USA alle nazioni unite, Nikki Haley, ha espresso la speranza che il Consiglio di sicurezza sia "in grado di avanzare" verso la risoluzione. "Per quanto ancora la Russia fornirà scuse per il regime siriano?" ha detto Haley. Alla domanda su come agirà la Russia in merito alla questione, il vice ambasciatore della Federazione russa presso le Nazioni Unite, Vladimir Safronkov, ha espressamente dichiarato ai giornalisti il venerdì: "se la questione sarà sottoposta all'esame, noi porremo il veto".

L'autore dell'articolo sottolinea che l'ultima manovra diplomatica possibile è il tentativo di convincere la Russia a fare pressione sul suo alleato siriano e concordare per fermare la guerra civile attraverso la negoziazione, si legge nell'articolo.

"Ancora prima dell'insediamento del presidente Trump, l'amministrazione Obama ha insistito sulla stessa risoluzione, ora al vaglio. Tuttavia, gli alleati inglesi e francesi rimandavano l'applicazione di questa misura, per paura di mettere fine alle trattative per la pace in Siria e causare l'irritazione della nuova amministrazione, che stava per migliorare le sue relazioni con la Russia. Questa volta gli USA hanno accettato di prendere l'iniziativa, in collaborazione con la Gran Bretagna e la Francia" scrive Lynch.

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Sanzioni, Risoluzione, ONU, Siria
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