07:21 17 Dicembre 2017
Roma+ 4°C
Mosca+ 8°C
    Washington Post headquarters

    Intercept: come preparano gli articoli antirussi i media americani

    © flickr.com/ Bill Walsh
    Mondo
    URL abbreviato
    4332

    I media statunitensi, instancabilmente, dipingono la Russia come un "onnipresente supercriminale", cercando di diffondere paura nei confronti di Mosca tra i cittadini e distrarli dai problemi interni, scrive il fondatore del portale The Intercept Glenn Greenvald.

    "Putin, come i terroristi di "Al-Qaeda", come i comunisti sovietici prima di lui, è ovunque. La Russia è colpevole di tutte le avversità, soprattutto, ovviamente, per la sconfitta di Hillary Clinton alle elezioni. E se qualcuno osa ribattere, automaticamente, viene additato come traditore, che, molto probabilmente, sta lavorando personalmente per Putin" dice il giornalista.

    Una simile posizione è stata espressa dalla direttrice di The Nation, Katrina vanden Heuvel, in un'editoriale del Washington Post. Secondo lei, molti liberali americani, cercando di minare la posizione di Trump, hanno dato inizio ad un'ondata di neomaccartismo, per screditare tutti quelli che stanno cercando di disinnescare la tensione nelle relazioni tra Mosca e Washington. Quando chiunque tenta di dubitare della validità delle accuse degli attacchi di hacker russi, viene chiamato dai critici, immediatamente, "sostenitore di Putin".

    Greenwald richiama inoltre l'attenzione su un articolo di un giornalista americano del quotidiano The Guardian, Keith Gessen in cui vengono analizzate, e confutate, le dichiarazioni predominanti, isteriche, manipolative e ignoranti, del mainstream americano riguardo le autorità russe. Gessen usa il termine "putinologia" per definire quei "commenti e analisi su Putin e le sue motivazioni". Questo materiale spesso si basa su informazioni inevitabilmente incomplete, talvolta completamente false.

    Il presidente russo ha il ruolo di "parafulmine". La sua immagine consente ai media statunitensi di cancellare tutti i problemi del paese a causa dell'influenza di una potenza straniera e aiuta a liberare il partito Democratico dalla necessità di analizzare i propri errori. L'ossessione della minaccia russa distrae il pubblico dalla onnipresente corruzione che permea la classe dirigente americana, dice il giornalista del Guardian.

    "A lungo termine, questa non sarà solo una cattiva decisione politica, ma una bancarotta intellettuale e morale. Questo è un tentativo di dare la colpa dei profondi e persistenti problemi del nostro paese a una potenza straniera" ha scritto Gessen. 

    Correlati:

    Risoluzione anti-media russi? “L'Europa è in panico dopo la vittoria di Trump”
    Iran, in parata militare a Teheran mostrati i sistemi anti-missile russi S-300
    “Sottomarini russi “Borej” possono rompere qualsiasi scudo di difesa anti-missile”
    Tags:
    Media, Guerra mediatica, media, Vladimir Putin, USA
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik