08:05 30 Novembre 2020
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Il deputato del parlamento ucraino del “Blocco di Petro Poroshenko”, Sergey Leshenko ha minacciato l’ex capo della campagna elettorale di Donald Trump, Paul Manafort, con la pubblicazione di materiali e relazioni compromettenti sul suo conto, scrive il Politico.

Secondo il giornale, Leshchenko ha cercato di ricattare Manafort attraverso il telefono di sua figlia sul quale sono stati inviati, durante l'estate del 2016, messaggi contenenti la minaccia di rendere pubbliche informazioni sui dei presunti legami finanziari tra il consulente di Trump l'ex capo della regione Čerkasy, Sergey Tulub.

"Sono in possesso dei fatti e delle prove, e prima di renderli noti all'FBI e all'ufficio Nazionale anti-corruzione dell'Ucraina, vorrei sapere il suo punto di vista e le sue proposte affinché io sia motivato a desistere", diceva in uno dei messaggi.

Sulla sua pagina di Facebook il deputato ucraino ha definito l'articolo "una bufala". Con questo Manafort ha detto che ha ricevuto messaggi dal simile contenuto nella posta elettronica di sua figlia, ma lui non ha risposto in alcun modo.

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Tags:
corruzione, corruzione, corruzione, FBI, Rada Suprema, Paul Manafort, Ucraina, USA
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