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    Scienziato sottolinea l'importanza della scoperta di pianeti extrasolari abitabili

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    La scoperta dagli astronomi della NASA di tre esopianeti abitabili è della massima importanza per l'umanità, ha detto alla radio lettone Baltkom il ricercatore capo presso l'Istituto di astronomia Sternberg dell’università statale di Mosca, Marat Abubekerov.

    "Questa è una scoperta estremamente importante per l'umanità, per la prima volta è stato confermato che la vita è possibile. Penso che questo interesserà l'umanità in termini umanitari: ovvero si potrà apprezzare di più la vita. Facciamo di solito dei piccoli passi nello studio e nella ricerca della più profonda comprensione dell'universo e, di regola, imparando da oggetti morti. Ma alla fine quello che ci interessa è la vita e la possibilità di trasferirsi in un altro pianeta. E abbiamo fatto un altro passo in questa direzione. Credo che questa sia una grande scoperta", ha detto Abubekerov.

    Gli scienziati mercoledì hanno trovato quattro pianeti dalle dimensioni simili alla Terra in orbita intorno alla stella TRAPPIST-1 nella costellazione dell'Acquario, e tre dei sette pianeti di questo sistema potrebbero potenzialmente essere adatti alla vita, ha comunicato la NASA.

    La NASA ha dichiarato che è "la più grande scoperta per numero di pianeti potenzialmente abitabili intorno ad una stella al di fuori del nostro sistema solare". Lo scorso maggio, è stata annunciata la scoperta degli astronomi americani e belgi di tre pianeti simili alla Terra in orbita intorno ad una stella nella costellazione dell'Acquario a 40 anni luce dal sole. Il sistema planetario è stato chiamato TRAPPIST-1, denominato come il telescopio con il quale è stata fatta la scoperta.

    La scoperta dei sette pianeti in orbita attorno alla stella TRAPPIST-1 è stata fatta utilizzando il telescopio spaziale a infrarossi della NASA Spitzer. I pianeti sono di dimensioni simili alla Terra, e tre di loro si trovano alla distanza adatta dalla stella per supportare la vita, e molto probabilmente su di essi c'è acqua. Gli scienziati comunque non escludono che tutti e sette pianeti potrebbero potenzialmente avere acqua. Tuttavia, fino a quando non si avranno ulteriori prove non lo si potrà stabilire con certezza. I dettagli della scoperta saranno pubblicati mercoledì sulla rivista Nature. Come credono gli scienziati, i sette pianeti di questo sistema sono molto probabilmente rocciosi.

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    Spazio, pianeta, scoperta, NASA, Belgio, Mondo, USA
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