17:48 26 Maggio 2019
Michael Flynn

WP: isteria anti-russa va contro gli interessi degli Stati Uniti

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L'attuale isteria anti-russa negli USA riporta alla memoria i tempi della guerra fredda: le persone che aspirano a una convergenza dei due paesi, sempre più spesso, si trasformano in un "capro espiatorio".

Qualsiasi appello a superare le contraddizioni viene percepito come un segno di debolezza, dice l'editorialista del The Washington Post Katrina Vanden Kuvel, che richiama l'attenzione sulla situazione dell'ex consigliere del presidente Trump per la sicurezza nazionale, Michael Flynn. L'autrice sottolinea che il militare in pensione non ha fatto nulla di riprovevole nella nuova amministrazione. Inoltre, la comunicazione di Flynn con l'ambasciatore russo negli USA, Sergei Kisljak, sembra perfettamente logica, in quanto Donald Trump aveva ripetutamente dichiarato la sua intenzione di "andare d'accordo" con la leadership russa. "Ha fatto quello che deve fare ogni consigliere del presidente" dice l'autrice.

Tuttavia, il pubblico americano percepisce qualsiasi tentativo di avvicinamento come qualcosa di "nefando", quasi "criminale". Kuvel ritiene che l'ostilità provenga dai servizi di sicurezza. Perché solo i rappresentanti dell'intelligence potevano fornire ai giornalisti la trascrizione della conversazione di Flynn con l'ambasciatore. L' isteria antirussa è utile a molti politici americani. Da un lato, per i democratici è comodo accusare Mosca per la sconfitta della loro candidata alle ultime elezioni presidenziali. Dall'altro, "la minaccia giustifica il rigonfiamento del bilancio militare e aiuta a mantenere l'unità tra ranghi sempre più ribelli degli alleati".

In singoli casi il livello di isteria raggiunge picchi che mancavano dall'inizio degli anni ' 50 del secolo scorso. "È triste, ma il buon senso affonda nella follia" scrive Kuvel. "In realtà, un rapporto amichevole con la Russia è a vantaggio dei nostri interessi nazionali. Per il controllo della diffusione di materiali radioattivi e armi convenzionali, lotta al terrorismo e altre questioni, da cui dipende la nostra sicurezza, temi che sono collegati alla Russia. La zona di stabilità e di pace in Europa, inoltre, non può essere creata senza la partecipazione russa" si legge nell'articolo. In conclusione l'autrice esprime la speranza che l'attuale amministrazione riesca a formulare una nuova strategia delle relazioni bilaterali, che renderà possibile una cooperazione efficace tra Mosca e Washington.

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Articolo, Michael Flynn, Donald Trump, USA, Russia
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