12:37 11 Agosto 2020
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La campagna russa in Siria ha permesso di interrompere la catena di “rivoluzioni colorate” che hanno incendiato il Medio Oriente e l’Africa. Lo ha dichiarato oggi il ministro della Difesa russo generale Sergej Shoigu ad una conferenza sulla cooperazione internazionale militare-politica e militare-economico presso l’università MGIMO di Mosca.

"L'azione del nostro contingente in Siria ha reso possibile la risoluzione di un problema geopolitico: spezzare la catena delle rivoluzioni colorate che si sono replicate in Medio Oriente e in Africa", ha detto Shoigu.

Secondo Shoigu queste rivoluzioni hanno avuto conseguenze negative dal punto di vista militare, politico ed econoico in diverse regioni del mondo.

"L'ondata di rivoluzioni colorate ha causato grandi cambiamenti nella politica mondiale, nella distribuzione della forza nel mondo e nelle regioni. Jugoslavia, Georgia, Iraq, Libia, Ucraina, Siria è l'elenco incompleto degli stati che hanno sperimentato questo tipo di rivoluzione", ha spiegato il ministro.

Shoigu ha inoltre spiegato che nonostante l'Occidente continui a giustificare queste rivoluzioni con la diffusione della democrazia, i casi reali dimostrano un risultato completamente contrario.

"In Occidente [queste rivoluzioni] sono considerate un modo per diffondere la democrazia con il rovesciamento non violento dei regimi non democratici. Tuttavia un'analisi militare degli eventi che si sono verificati in Medio Oriente e nel Nord Africa suggerisce il contrario: il fattore della forza militare è parte integrante delle rivoluzioni colorate", ha sottolineato il ministro.

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Tags:
geopolitica, Democrazia, rivoluzione, situazione in Medio Oriente, Russia
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