04:39 11 Luglio 2020
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La formazione di giacimenti di nichel nel territorio attuale di Norilsk, avvenuta circa 252 milioni di anni fa, potrebbe aver causato una delle più potenti estinzioni nella storia della Terra, uccidendo il 90% delle specie animali, si legge in un articolo pubblicato sulla rivista PNAS.

Gli scienziati distinguono cinque grandi estinzioni di massa delle specie sulla Terra. La più significativa è considerata la Grande estinzione del periodo permiano, quando sono scomparsi oltre il 95% di tutti gli esseri viventi che abitavano il pianeta, tra cui i dinosauri, antenati dei mammiferi, e tutta una serie di animali marini.

Indovinelli di Perm

Ci sono prove che in quel momento nell'atmosfera e negli oceani si siano riversate grandi quantità di anidride carbonica e metano, per cui il clima della Terra è drasticamente cambiato, diventando estremamente caldo e arido. Come dice Emma Mungall, dell'università di Toronto, Canada, oggi gli scienziati stanno attivamente discutendo su dove siano finiti questi gas a effetto serra e come siano riusciti a distruggere rapidamente quasi l'intero mondo vivente del paleozoico. Come riferiscono gli scienziati, queste le emissioni di CO2 e CH4, sono state associate a potenti emissioni di magma in Siberia Orientale, verificatesi circa 252 milioni di anni fa all'interno del moderno altopiano Putoran, nei dintorni di Norilsk.

Parte dei geologi, per esempio, come gli scienziati russi Alexander e Stepan Sobolev dell'Istituto di geochimica e di chimica analitica, hanno ipotizzato che la loro fonte siano state le emissioni di magma, formatosi dalla corteccia di ex rocce marine, ricche di materia organica. Altri ricercatori non sono d'accordo con questa ipotesi, credono che la fonte del gas sia stata l'ecosistema di quel tempo, poi modificato o interrottosi a causa di un cataclisma. Molti microbi, come dice la Mungall,  sono in grado di nutrirsi di un'ampia varietà di sostanze e di estrarne energia seguendo diversi percorsi. I singoli batteri, per esempio, possono utilizzare gli atomi di nichel e altri metalli come catalizzatore per le reazioni, nel corso delle quali le molecole di acido acetico e altre sostanze organiche, vengono convertite in metano e altri idrocarburi.

Nuvole metalliche 

Perché è importante? La formazione dell'altopiano di Putoran e altre regioni della Siberia Orientale ha portato alla nascita di grandi giacimenti di nichel, e le rocce risalenti a quell'epoca in altre regioni del mondo, contengono molte tracce di questo metallo. La loro scoperta, secondo gli autori dell'articolo, tempo fa, ha condotto gli scienziati a pensare che se le emissioni di nichel hanno potuto provocare una gigantesca generazione di  batteri, possono quindi aver generato emissioni di enormi quantità di metano nell'atmosfera. Il problema, come spiega Munghall, sta nel fatto che il nichel evapora male e la sua concentrazione nei gas vulcanici di solito è minima. Loro sono i sostenitori dell'ipotesi "magmatica", che affermano che il nichel, espulso nel corso delle eruzioni siberiane, sia chiaramente insufficiente per avviare il processo di moltiplicazione dei microbi.

Gli autori dell'articolo hanno trovato la risposta a questa domanda, studiando le rocce estratte dai depositi di nichel a Norilsk nella miniera "Ottobre". Esaminando i campioni di minerale di nickel, ha attirato l'attenzione dei geologi un innesto simile a grosse gocce di liquido, contente in sé sali di nichel.

In queste gocce è stata scoperta una grande cavità, che, come dicono gli scienziati, in passato può essere stata riempita da acqua, arricchita di composti di nichel, cloro e zolfo. In questo modo il nichel potrebbe aver facilmente potuto percorrere grandi distanze, "viaggiare" non da solo, ma in forma di tre diversi sali: solfuro di nichel, cloruro di nichel e il cloruro di nichel. Come mostrano i calcoli degli scienziati, la formazione di un gran numero di gocce e le loro emissioni nell'aria, può aver  arricchito l'acqua del mare di un numero sufficiente di metallo per avviare il processo di moltiplicazione dei microbi. Quindi, come dicono Munghall e i suoi colleghi, è veritiera l'ipotesi "nichel" per la Grande estinzione del permiano e spiega come le emissioni di magma potrebbero aver quasi completamente distrutto la vita di 300 mila anni, solo attimi in termini geologici.

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Scienza e Tecnica, scienza, Ricerca scientifica, Russia
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