05:54 18 Gennaio 2021
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"Era un ambasciatore della migliore tradizione e scuola diplomatica russa e un uomo straordinario".

L'ambasciatore italiano a Mosca, Cesare Maria Ragaglini, aveva conosciuto personalmente l'ambasciatore alle Nazioni Unite Vitaly Churkin, che è morto ieri a New York, e, fianco a  fianco, hanno lavorato insieme nell'organizzazione mondiale della Sanità.

Secondo l'ambasciatore, una stretta di mano di Churkin valeva "più di qualsiasi documento". "Sapere che non c'è più, che non vedremo più quella capigliatura folta, bianca come la neve della sua nativa Russia, mi riempie il cuore di immensa tristezza" ha detto l'ambasciatore. "La notizia della prematura scomparsa di Vitaly Churkin, per cui ora piangono la sua famiglia, il suo Paese e i suoi amici, mi ha stordito; la sua scomparsa è una grande perdita personale per me" ha detto a Sputnik.

L'ambasciatore italiano a Mosca, Cesare Maria Ragaglini, dal 2009 al 2013 è stato rappresentante permanente del suo paese presso le Nazioni Unite. L'ambasciatore ha detto che in quattro anni di lavoro insieme, ha avuto per Churkin grande rispetto, perché "era un ambasciatore della migliore tradizione e scuola diplomatica russa e un uomo straordinario". "È stato sempre accuratamente informato su tutte le questioni più importanti e aveva un meraviglioso senso dell'umorismo, che giustamente e saggiamente distribuiva tra amici e avversari, era estraneo a qualsiasi spavalderia, era sempre disponibile e pronto ad ascoltare e aiutare" ha detto l'ambasciatore. 

"Ho condiviso con lui molti momenti importanti del mio lavoro alle Nazioni Unite, sia che si trattasse di una riforma del Consiglio di sicurezza o di elezioni di particolare importanza per l'attività dell'organizzazione, ed ogni volta le sue iniziative, i suoi consigli, la sua esperienza e il suo supporto giocavano un ruolo determinante e sono stati per me preziosi" ricorda il diplomatico.

Inoltre, secondo le parole dell'ambasciatore italiano, "per organizzare qualcosa, era sufficiente stringergli la mano"."Perché sapevo che la sua stretta di mano valeva più di qualsiasi documento. So per esperienza che non ci sono parole che possano alleviare l'incommensurabile dolore che ha causato a Irina, Maksim e Anastasia la sua perdita, che è impossibile da colmare. Ma possono essere orgogliosi del loro marito e padre, amato da molti e rispettato da tutti. Caro Vitaly, mi mancherai" ha aggiunto Ragaglini.

Churkin è nato il 21 febbraio 1952 a Mosca in una famiglia di un ingegnere e costruttore aeronautico. Dall'8 aprile 2006 ha ricoperto la carica di rappresentante permanente della Federazione russa presso le Nazioni unite a New York, è stato il rappresentante della Federazione russa anche nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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ONU, Cesare Maria Ragaglini, ambasciatore italiano in Russia, Vitaly Churkin, Italia, Russia
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