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07:49 23 Luglio 2019
Valery Spiridonov

Il team di Canavero compie un altro passo avanti per il trapianto della testa

© Sputnik . Kirill Kallinikov
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Sergio Canavero e il suo team hanno pubblicato le foto di neuroni "a metà" nel midollo spinale di un topo, esperimento che ha avvicinato gli scienziati al traguardo finale: il trapianto della testa di un uomo su un corpo nuovo, si legge in un articolo pubblicato sulla rivista Neural Regeneration Research.

"In questo documento pubblicato, ci sono prove scientifiche che un anno e mezzo fa, dagli scienziati, è stato compiuto l'impossibile. Oggi quell'evento è già parte del passato e questo risultato apre ampie prospettive nel trattamento di diverse malattie. Come in precedenza, la ricerca deve andare oltre e fornire la possibilità di ottenere risultati molto stimolanti" ha detto Valerij Spriridonov, ingegnere di Vladimir e il primo candidato per il trapianto di testa.

Alla fine di febbraio 2015 il chirurgo italiano Sergio Canavero ha annunciato il lancio di un ambizioso progetto, il HEAVEN/AHBR, nell'ambito del quale ha previsto di trapiantare la testa di un volontario sul corpo di un donatore, collegando il midollo spinale con il cervello mediante procedure particolari, che lui chiama "il protocollo GEMINI". All'appello di Canavero ha risposto il programmatore russo Valeryij Spriridonov, costretto su una sedia a rotelle a causa della distrofia muscolare, che soffre della sindrome di Verding-Hoffmann, una grave malattia genetica, che a poco a poco priva la persona della possibilità di muoversi. I neurochirurghi, in merito a un possibile intervento, sono divisi: alcuni non escludono tale possibilità in linea di principio, ma non sono sicuri del successo dell'operazione, altri ritengono che il trapianto di testa sia un'avventura, che inevitabilmente avrà esito negativo.

Oggi Canaverо e i suoi colleghi hanno annunciato che sono riusciti a realizzare con successo un altro passo verso l'attuazione di questa operazione. Il chirurgo italiano e i suoi colleghi hanno pubblicato le prime foto in cui è visibile la giunzione dei neuroni al midollo spinale dei ratti, tagliati con un coltello di spessore speciale, come gli scienziati hanno dimostrato alla fine dello scorso anno. 

Per la giunzione dei neuroni la squadra ha usato una speciale composizione a base di polietilenglicole, che, come hanno dimostrato gli esperimenti preliminari su culture di cellule nervose, stimola la guarigione delle ferite del tessuto nervoso. E ' la stessa sostanza utilizzata in esperimenti di recupero della mobilità in Cina da Ren Xiaoting, collega e seguace di Canavero. Questo esperimento, come scrivono gli scienziati, è stato condotto nei laboratori dell'università Konkun a Seoul, Corea, dove i biologi hanno tagliato completamente il midollo spinale di topi, applicando la procedura di trapianto che avverrà per la testa umana. Dopo quattro settimane, quando il ratto ha cominciato a recuperare la mobilità, i biologi hanno ricevuto le foto dal luogo dell'operazione.

Le fotografie scattate con l'aiuto del microscopio elettronico hanno dimostrato che le nuove terminazioni nervose hanno cominciato a ricrescere attraverso la "cicatrice" nel midollo spinale, confermando che la tecnica di Canavero funziona, almeno in parte.  "I nostri dati mostrano chiaramente che il taglio al midollo spinale può essere riunito, costringendo i neuroni a crescere al confine tra le sue metà, questo nega il dogma sull'impossibilità di una tale procedura, come hanno detto i nostri colleghi per decenni" ha concluso il team Canavero. 

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Tags:
Medicina, medici, Russia
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