12:43 14 Novembre 2019
Negozio d'armi, USA

Russia e USA rimangono i più grandi esportatori del mondo di armi

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La loro quota di esportazioni mondiali è stata del 56% tra il 2012 e il 2016, come segnala a Stoccolma l'istituto internazionale di studi per i problemi della pace, il SIPRI, sulla base di una pubblicazione di dati sulle forniture dei principali tipi di armi e attrezzature militari.

Il database dell'Istituto parte dal 1950, e, nel descrivere le tendenze militari internazionali, gli esperti utilizzano un valore medio per un periodo quinquennale. Secondo quanto pubblicato presso dal raiting SIPRI, tra i cinque primi maggiori fornitori di armi, come in precedenza, continuano ad essere primi gli USA.

La loro quota, per un totale globale di esportazione di armi, rappresenta il 33 %. I principali "clienti" degli USA sono l'Arabia Saudita, con il 13 % delle esportazioni, gli Emirati Arabi Uniti, con l'8,7 % e la Turchia, con il 6,3 %. In generale negli ultimi cinque anni, gli USA hanno portato le loro armi in almeno 100 paesi e le esportazioni americane negli ultimi cinque anni sono aumentate rispetto al periodo precedente del 21 %. Al secondo posto nella lista dei più grandi esportatori, rimanendo seconda come nei due precedenti periodi quinquennali, c'è la Russia. La sua quota di esportazione internazionale di armi è del 23 %. I principali partner della Russia negli ultimi cinque anni sono stati l'India, con il 38% delle esportazioni, il Vietnam per l'11% e la Cina, con l'11 %. In generale, nel periodo dal 2012 al 2016, la Russia ha consegnato le sue armi a 50 paesi.

Al terzo posto tra i più grandi esportatori nell'elenco pubblicato, come in precedenza, c'è la Cina, con il 6,2 % della quota delle esportazioni mondiali, seguita da Francia, 6 % e a completare la top five, c'è la Germania, con il 5,6 %. Il SIPRI ha concluso che, in generale, le consegne internazionali principali dei tipi di armi convenzionali sono cresciute negli ultimi cinque anni rispetto al periodo precedente del 8,4 %, che, come dicono gli analisti dell'Istituto, è il più alto dal 1990.

Secondo l'Istituto, le più grandi tra le regioni destinatarie di armi negli ultimi cinque anni, sono in Asia e Oceania, con il 43 % delle importazioni mondiali. Seguono i paesi del Medio Oriente, con il 29 % di importazioni, l'Europa, con l'11 %, i paesi del Sud e del Nord America, 8,6 %, e Africa, con l'8,1 %. Dopo la pubblicazione di questi dati, gli analisti hanno richiamato l'attenzione sul dato di maggiore crescita delle importazioni negli ultimi 10 anni osservato nei paesi dell'Asia, Oceania e Medio Oriente. Notevole riduzione delle importazioni è avvenuta nei paesi d'Europa, Nord e Sud America, Africa.

Tra i cinque più grandi importatori di armi in cima alla lista c'è l'India, con il 13 %, al secondo posto l'Arabia Saudita, 8,2 %, seguita nell'elenco da Emirati Arabi Uniti, con il 4,6 %, Cina, con il  4,5 % e Algeria, con 3,7 %. La loro quota, in totale, per importazione globale, è pari al 34 %. I dati per la fornitura di armi sono ricavati dalle informazioni di tutti i trasferimenti internazionali dei principali tipi di armi convenzionali, comprese vendite, regali e  licenze di produzione. I dati riflettono i volumi di fornitura, senza tener conto del valore economico delle transazioni.

A Stoccolma l'Istituto internazionale di studi per i problemi della pace SIPRI è stato fondato nel 1966, è un centro di analisi che si occupa di studi di conflitti, di armi, di controllo degli armamenti e di disarmo.

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