18:26 19 Ottobre 2020
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Il politologo sudcoreano Lee Sin-uck, docente presso l’università statale di Mosca dal 1990 al 2000, racconta il suo incontro con Kim Jong-nam.

«Hai una sigaretta?» mi chiede in russo.

Ho visto Kim Jong-nam per la prima volta nell'autunno del 1999, a Mosca, vicino a casa sua, mentre andavo al lavoro. Il giovane coreano, con un'espressione triste sul suo volto, mi ha chiesto una sigaretta. Mi ha raccontato che vive qui con la madre malata e che viene da molto lontano, da Pyongyang. Sembrava un semplice ragazzo di campagna e siamo subito entrati in sintonia. Kim veniva spesso a Mosca per trovare la madre inferma.

Giovane Kim Jong-nam con la sua famiglia
© Foto : YouTube
Giovane Kim Jong-nam con la sua famiglia

Allora non sapevo chi fosse Kim Jong-nam, e il fatto che venisse da Pyongyang mi incuriosì parecchio. Allora nordcoreani a Mosca ce n'erano pochi, e quasi tutti erano impiegati dell'ambasciata.

Kim Jong-nam era molto diverso dal padre e dal nonno, noti per il loro carattere brutale e imperioso. Egli amava il gioco d'azzardo, l'alcool e le donne. Era umano e molto legato alla madre Song Hye rim.

Alcuni sostengono che lei si sia trasferita a Mosca subito dopo la nascita di Kim. Egli però ha smentito queste voci, spiegando che la madre è stata costretta a trasferirsi nella capitale russa dopo essersi ammalata, perché non riusciva a ottenere un'adeguata assistenza medica in Corea del Nord. Non parlava mai di suo padre, Kim Jong Il, lo ha menzionando soltanto una volta definendolo un uomo molto severo.

Mentre la Corea del Nord affrontava enormi problemi sociali e umanitari, molti emigravano. Tanti sono venuti a Mosca. Per guadagnare qualcosa vendevano perfino la spilla con Kim Il Sung in Piazza Rossa, che era come vendere la spilla dell'Ordine di Lenin in epoca sovietica.

Nel luglio 2001 Kim Jong Il è stato in visita ufficiale a Mosca e il 4 agosto ha incontrato il presidente Putin. In quel periodo erano state adottate misure per limitare il movimento dei coreani che vivono a Mosca, a causa del pericolo di un attacco terroristico; un cittadino della Corea del Sud potrebbe facilmente arrestato nel posto sbagliato. Così per due settimane non ho potuto frequentare l'università dove lavoravo. Risale a questa visita, mi sembra, l'ultimo incontro di Kim Jong Il con la sua ex-moglie e il figlio. Il leader ha incontrato la moglie ed erede del paziente, che non era interessato al potere, e tornò a casa.

Non potrò mai dimenticare il dolore sul volto di Kim Jong-nam quando ha saputo che il cancro avrebbe ucciso la madre. Era l'autunno del 2001. Kim era seduto fuori dalla clinica e fumava. Era disperato, perché non poteva far altro per aiutare la madre negli ultimi giorni della sua vita, tranne stare al suo fianco.

Song Hye rim è morta del maggio del 2002 ed è stata sepolta a Mosca.

Dopo il funerale della madre non vidi Kim Jong-nam per molto tempo. L'ultima volta è stato nel 2015 in un albergo del quartiere coreano. Forse era venuto a visitare la tomba della madre. Kim era accompagnato da diverse donne in tipico abito femminile nord (guardie del corpo?) Probabilmente c'erano anche la moglie e il figlio. La hall dell'hotel era colma di gente. Noi ci siamo guardati e poi ci siamo persi di vista. Da allora non ci siamo più visti.

Penso che se Kim Jong-nam fosse stato a capo della Corea del Nord non ci sarebbe questa crisi nucleare e neppure la questione coreana. È stato un uomo sincero e ottimista, e non sarebbe mai diventato un dittatore. Credo che bisognerebbe seppellire Kim accanto a sua madre, a Mosca. Sono convinto che sarebbe stato questo il suo ultimo desiderio.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Famiglia, morte, memorie, Omicidio, Kim Il Sung, Kim Jong-un, Corea del Nord, Mosca, Russia
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