18:54 24 Marzo 2017
    Un drone della NATO

    Foreign Policy descrive lo scenario del crollo della NATO nel 2020

    © Sputnik. Alexey Vitvitsky
    Mondo
    URL abbreviato
    5111494

    Entro il 2020 della NATO rimarrà soltanto un quartier generale deserto scrive il direttore della ricerca presso il Consiglio Europeo per le relazioni estere Jeremy Shapiro in un articolo per la rivista Foreign Policy.

    L'esperto delinea uno scenario ipotetico, nel quale "un tempo la più forte alleanza nella storia" si trasforma in un "guscio vuoto" e cade a pezzi nei prossimi tre anni.

    Dal suo punto di vista, il collasso della NATO sarà doloroso. Lo scenario ipotizzato inizia poco dopo l'insediamento di Donald Trump, il cui atteggiamento verso l'alleanza sarà instabile come durante tutta la sua campagna. Mentre il presidente si circonda di ministri che sostengono la NATO e assicura il capo al Foreign Office britannico di Theresa May la propria lealtà, improvvisamente cambia idea e inizia di nuovo a criticare gli alleati e definire il blocco militare una organizzazione obsoleta.

    Tuttavia, inizialmente nell'alleanza tutto resta come prima: le truppe americane restano in Europa, gli aerei continuano a pattugliare i paesi Baltici, e i soldati continuano a partecipare alle esercitazioni della NATO.

    Inoltre, Trump è in grado in qualche modo di rafforzare l'alleanza, perché gli europei aumentano le spese per la difesa, passa in rassegna i meccanismi di cooperazione nel settore militare e viene nuovamente dichiarato che il nuovo scopo principale dell'alleanza è la lotta al terrorismo, su insistenza del presidente americano.

    L'organizzazione salva il suo significato simbolico, ciò nonostante è chiaro che questa non funziona più.

    Come primo esempio Shapiro considera "l'aumento dell'aggressione russa" contro l'Ucraina a metà del 2017. Secondo lui, la NATO discute possibili risposte ad essa, ma non si riesce a raggiungere nessun consenso su nuove sanzioni o le nuove truppe dai membri dell'alleanza non arrivano.

    Mentre gli Stati Uniti sono impegnati a costruire un muro sul confine meridionale, la Polonia, la Francia e la Germania decidono che il nuovo meccanismo di difesa dell'UE è più adatto per questo tipo di operazione. Di conseguenza, l'Unione europea comincia a inviare armi e addestrare l'esercito in Ucraina, mentre la NATO dichiara la sua neutralità, dice Shapiro.

    Nel frattempo in Egitto c'è un nuovo colpo di stato a causa del crollo dell'economia. Il che porta a centinaia di migliaia di clandestini a invadere le coste della Grecia e dell'Italia. La NATO nuovamente cerca di agire, in particolare propone di bloccare e rimandare indietro i barconi come le operazioni avvenute nel Mar Mediterraneo nel 2016. Però i paesi dell'Europa orientale, insoddisfatti della neutralità dell'Alleanza per quanto riguarda l'Ucraina, rifiutano di sostenere l'iniziativa dell'Alleanza. Gli USA non prendono le parti di nessuno, né adottano qualche provvedimento.

    Per quanto riguarda il Medio Oriente, nel 2019 un esperto organizza un colpo di stato a Baghdad, sostenuto da Teheran. Secondo Shapiro, l'Iran organizza l'operazione in risposta alle perquisizioni delle navi iraniane da parte degli americani nel golfo Persico. Gli iraniani richiedono alle truppe americane di lasciare l'Iraq, e allo stesso tempo le forze congiunte dell'Iraq e dell'Iran attaccano le truppe turche nel Kurdistan iracheno e iniziano ad armare le milizie curde nel sud-est della Turchia.

    Con questo la Turchia, membro della NATO, invita l'Alleanza ad adottare il quinto articolo della Carta dell'organizzazione, ovvero di riconoscere le azioni dell'Iran come una aggressione e dunque di aiutare il proprio alleato. La maggior parte dei membri europei dell'alleanza rifiutano categoricamente, il che porta alle dimissioni del segretario generale Jens Stoltenberg. I funzionari delle forze armate ammettono che non ha senso condurre una organizzazione che non risponde alle richieste dei propri membri.

    Dopo di che come segretario generale della NATO viene nominato l'ex cancelliere federale tedesco Gerhard Schröder. La sua nomina viene accolto in Russia e ha dichiara che Mosca non si oppone all'adesione del Montenegro e della Serbia hanno alla NATO. Però Schröder non può evitare il declino dell'Alleanza. La maggior parte dei membri europei non apprezzano che il leader dell'Alleanza abbia delle buone relazioni con la Russia e inviano i propri ufficiali sotto il comando della UE. Di conseguenza le esercitazioni della NATO terminano, il fondo non viene rifornito e molti paesi smettono di partecipare ai vertici, dice Shapiro.

    Il motivo per il quale l'alleanza è crollata è chiaro, ha detto l'esperto. Per molti anni i membri della NATO non sono stati d'accordo su molte questioni, e si sono dimenticati della cosa più importante: la necessità di rispettare gli impegni per quanto riguarda la sicurezza l'uno dell'altro, dice Shapiro.

    Egli è convinto che a causa di Trump, la solidarietà tra i membri dell'alleanza smetterà di esistere: il suo appello per "L'America prima di tutto" porterà al fatto che gli alleati degli Stati Uniti non avranno più nessun motivo per allearsi militarmente con Washington.

    Correlati:

    “USA potrebbero creare una NATO mediorientale con Israele in chiave anti-Iran”
    Nato, Stoltenberg: 4 battaglioni in Europa est operativi a giugno
    La "forza bruta" di NATO
    Esercitazioni NATO in Polonia
    Tags:
    Diplomazia Internazionale, fine, NATO, Donald Trump, USA
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik