06:37 10 Dicembre 2019
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Attacco contro Sputnik dei media britannici col sostegno della NATO

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D'improvviso tre dei principali media britannici, la BBC, il Times e l'Independent, hanno pubblicato contemporaneamente degli articoli sulle attività dell'agenzia di stampa Sputnik e col sostegno delle dichiarazioni della NATO hanno ripetuto le solite accuse di “propaganda”, senza fornire tuttavia prove ragionevoli.

Esempi inventati

Come esempi di "propaganda", i giornalisti britannici fanno riferimento alle notizie di Sputnik relative allo stupro in Germania di Lisa, una ragazza russa, di cui hanno parlato molti media (le testimonianze dei suoi parenti differiscono da quanto dichiarato dalla polizia tedesca, qualche giorno dopo la violenza), e alla domanda emersa sui social network se il sospetto terrorista di Bruxelles si fosse fatto in precedenza un selfie con il cancelliere tedesco Angela Merkel. Un'altra osservazione riguarda la notizia dell'agenzia di stampa Sputnik, che ha scritto un articolo in cui si sostiene che i risultati del referendum sull'indipendenza della Scozia sarebbero stati "truccati": questo ha provocato la comparsa di una petizione per chiedere la revisione dei risultati del referendum, che è stata poi sottoscritta da circa 100mila persone (in realtà Sputnik ha pubblicato l'opinione di un osservatore russo sulle violazioni durante il referendum e le pressioni di Londra, ma nell'articolo non si parlava di brogli, cosa che non ha impedito al Times di parlarne). Altri esempi non sono stati pubblicati.

Pertanto le pretese dei media britannici si possono sintetizzare al fatto che Sputnik fa domande, rende nota la posizione dei parenti di una presunta vittima e riporta i pareri degli opinionisti sul referendum, compiti che risolvono i media nei Paesi democratici, Regno Unito compreso.

Dichiarazione della NATO

Come pretesto per gli articoli del più grande canale televisivo informativo e dei due principali quotidiani britannici è servita la dichiarazione della portavoce della NATO Oana Lungescu, che ripete l'essenza delle solite accuse infondate.

"Media come Sputnik fanno parte della macchina di propaganda del Cremlino, cercano di sfruttare le notizie per esigenze politiche o militari," — ha detto alla BBC.

Secondo la Lungescu, questi mezzi d'informazione stanno cercando di confondere la gente e dividere l'opinione pubblica, in modo da "compromettere le nostre capacità di comprendere ciò che sta accadendo e quindi prendere le decisioni in caso di necessità."

Inoltre la portavoce della NATO critica i commentatori e gli esperti che preparano gli articoli per Sputnik e il canale RT, definendoli "loschi personaggi con legami con l'estrema destra o l'estrema sinistra."

Sputnik definisce le accuse ingiuste

Il direttore dell'edizione britannica di Sputnik ed ex giornalista della BBC Nikolay Gorshkov ha definito le accuse della Lungescu sleali.

"E' estremamente ingiusto, ma siamo già stati vittime di accuse simili senza alcuna prova sostanziale", — ha risposto alla BBC Gorshkov.

Ha inoltre smentito lo stereotipo degli analisti stranieri, secondo cui la sede di Sputnik non è Londra ma ad Edimburgo per convincere gli scozzesi ad organizzare un nuovo referendum sull'indipendenza dal Regno Unito. Secondo lui, la scelta di collocare la sede della radio nella capitale scozzese è puramente economica, dato che a Londra i prezzi degli immobili sono alti.

"Non stiamo cercando di influenzare la posizione della Scozia, in quanto, essendo presenti ad Edimburgo, ci rendiamo conto di quanto realmente siano indipendenti gli scozzesi. Influenzarli è impossibile," — ha detto Gorshkov.

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Informazione, Giornalismo, Russofobia, Propaganda, media, The Times, The Indipendent, BBC, Sputnik, NATO, Oana Lungescu, Nikolay Gorshkov, Gran Bretagna, Russia
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