08:23 24 Gennaio 2020
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Le azioni della NATO nelle vicinanze delle frontiere russe hanno un carattere provocatorio e destabilizzante, ha dichiarato il capo del Ministero degli esteri russo Sergey Lavrov.

"Le azioni effettuate dall'alleanza nelle zone confinanti con la Russia, sono indubbiamente delle azioni provocatorie e destabilizzanti. Si tratta prima di tutto del dispiegamento di ulteriori forze militari del blocco in Polonia e nei paesi baltici e, oltre a ciò è già in corso un dibattito sull'opportunità di un simile dispiegamento degli alleati sul territorio di altri paesi dell'Europa Orientale, in particolare in Bulgaria e Romania", ha dichiarato.

Alle azioni provocatorie secondo il Ministro, sono relazionate anche l'"attuazione nei singoli paesi membri del blocco di piani nazionali per l'ammodernamento delle forze armate e la costruzione di nuove infrastrutture militari, per non parlare del significativo aumento della portata e della quantità delle esercitazioni NATO nelle prossimità dei nostri confini".

Di particolare preoccupazione è la costruzione in corso del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti in Europa, un vero e proprio obiettivo anti-russo, sul quale non abbiamo mai avuto nessun dubbio. In questa maniera, la NATO ha scelto di adottare la "vecchia-nuova" politica di contenimento della Russia, tra cui la decisione unilaterale del congelamento della cooperazione pratica con noi sulle linee civili e militari, che porta ad un aumento della sfiducia e che mina l'equilibrio di potere esistente in Europa " ha detto Lavrov.

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Espansione NATO, Presenza militare NATO, Dislocazione truppe NATO, Esercitazioni NATO, Il Ministero degli Esteri della Russia, Europa orientale, Russia
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