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    Pentagono non vede concentramento di truppe russe al confine con l'Ucraina

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    Gli Stati Uniti non vedono nessun movimento su larga scala delle forze russe vicino al confine con l'Ucraina, ha dichiarato il portavoce del Pentagono Jeff Davis.

    "Non abbiamo visto alcun movimento su larga scala delle forze russe, che potrebbe indicare qualcosa di più grande. C'è un aumento della violenza, ma al momento non vediamo alcuna ragione di credere che questo sia parte di un problema più ampio o la preparazione di qualcosa di più grande", — ha detto Davis.

    L'escalation nel Donbass è parte di un piano politico, Kiev continua a non rispettare gli accordi di Minsk, ha dichiarato a sua volta il rappresentante permanente della Russia presso la NATO Alexander Grushko.

    "Il problema sta nel fatto che l'Ucraina non realizza gli accordi di Minsk. Inoltre c'è l'impressione che l'aggravamento in atto sia il risultato di un determinato piano politico. Apparentemente contiene una componente politica, che Kiev ha percepito: la questione ucraina, come amano dire in Occidente, sta finendo lontano dai radar della politica", — ha detto Grushko al canale televisivo "Rossiya 24".

    A fine gennaio i rappresentanti delle milizie filorusse e delle forze di sicurezza ucraine avevano preso atto del peggioramento della situazione nel Donbass. Le parti in conflitto si accusano a vicenda di aumentare l'intensità dei bombardamenti e di intraprendere tentativi per attaccare la linea di contatto del fronte.

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    Tags:
    Accordi di Minsk, Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, Pentagono, Jeff Davis, Alexander Grushko, Donbass, Ucraina, Russia, USA
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